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Domani Galileo in orbita

Finalmente Galileo prende quota. Domani notte, dal cosmodromo kazako di Baikonur, sarà lanciato il satellite Giove-B, che darà il cambio al Giove-A entrato in orbita nel dicembre 2005. Giove-B è il secondo satellite-test del sistema europeo che farà concorrenza al GPS americano.

Servirà innanzitutto a conservare l’accesso alla frequenza assegnata a Galileo dall’Unione Internazionale delle Telecomunicazioni. Il satellite pesa cinquecento chili ed è stato realizzato da Astrium e Thales Alenia Spazio. Giove-B eseguirà nuove operazioni preliminari alla ormai prossima messa in orbita dei trenta satelliti previsti dal progetto europeo. Al suo interno c’è un complesso orologio a idrogeno per generare e misurare microonde. Il più preciso che abbia mai volato, con una perdita massima di un nanosecondo al giorno, assicura l’Agenzia Spaziale Europea. La precisione è particolarmente importante per un sistema di localizzazione basato sul calcolo del tempo che intercorre tra l’emissione e la ricezione di un segnale. Galileo, infatti, indicherà il percorso con un margine di errore di meno di un metro, rispetto ai dodici metri dell’attuale GPS. Giove-B trasporterà anche un generatore di segnale di nuova generazione, fondamentale per dimostrare l’interoperabilità con il sistema americano. I primi quattro satelliti veri e propri del sistema Galileo andranno in orbita entro il 2010. L’Unione Europea li ha già finanziati e sono in corso di assemblaggio. Mercoledì scorso il parlamento di Strasburgo ha dato l’ultimo via libera. Gli altri ventisei satelliti saranno lanciati in fasi successive. La spesa prevista è di 3,4 miliardi di euro. Galileo ha rischiato di fallire prima di nascere. Sono saltati gli investimenti annunciati da parte di gruppi industriali e poi all’interno dell’Unione ci sono state incomprensioni e divisioni. Se non ci saranno intoppi, nel 2013 i nostri navigatori portatili potranno abbandonare il GPS e passare a Galileo.


Twitter: @pinobruno

Pubblicato da Pino Bruno

Pino Bruno

Scrivo per passione e per dovere, sono direttore di Tom's Hardware Italy, ho fatto il giornalista all'Ansa e alla Rai e scrivo di digital life per Mondadori Informatica e Sperling&Kupfer

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