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L’anima giusta

Due anime, al Ministero di Grazia e Giustizia. Contraddittorie. Pochi giorni fa ho scritto che in via Arenula 70 non accettano documentazione che non sia cartacea. Ieri una sorta di contrordine. Dal 1 maggio si cambia. Arriva la posta certificata. Qual è l’anima giusta?

Ecco il comunicato ufficiale:

parte dal primo maggio il nuovo sistema di posta elettronica certificata per le comunicazioni fra il Ministero della Giustizia, il Consiglio Superiore della Magistratura e gli uffici giudiziari. Un passo importante per la semplificazione e la velocizzazione della trasmissione degli atti, che si inserisce nel quadro più ampio di un’organizzazione del sistema Giustizia teso ad una maggiore efficienza.

L’iniziativa nasce da un accordo fra il Dicastero di Via Arenula ed il CSM nel rispetto delle indicazioni contenute nell’ultima legge finanziaria che prevede un forte ampliamento dell’utilizzo della posta elettronica certificata che dovrebbe coprire almeno il cinquanta per cento delle comunicazioni di documenti fra le pubbliche amministrazioni.

Si tratta di un passo decisivo che – messo a punto un protocollo informatico in grado di indirizzare in automatico tutti i documenti – consentirà in prospettiva di generalizzare ancora di più quest’uso consentendo a tutte le pubbliche amministrazioni di dialogare fra di loro con celerità e con fortissimi risparmi per l’erario.

 


Twitter: @pinobruno

Pubblicato da Pino Bruno

Pino Bruno

Scrivo per passione e per dovere, sono direttore di Tom's Hardware Italy, ho fatto il giornalista all'Ansa e alla Rai e scrivo di digital life per Mondadori Informatica e Sperling&Kupfer

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