Il Blog sta subendo alcuni interventi di manutenzione e aggiornamento, pertanto nei prossimi giorni si potrebbero riscontrare rallentamenti o malfunzionamenti.Ci scusiamo per il disagio.

Impronte digitali: da circa dieci anni sono sulla mia Carta di Identità Elettronica

Giornalisti distratti? Che dire di più? Seguo sui quotidiani l’intenso dibattito sulle impronte digitali ma non mi sembra (sarò distratto anch’io?) di aver letto che la Carta di Identità Elettronica (CIE) già include da molti anni le impronte digitali. Io ce l’ho da circa dieci anni. E’ la mia seconda CIE. Ho scritto parecchi post, su questo argomento

Quando si va all’Ufficio Anagrafe del Comune, un gentile impiegato ti scatta una foto con una macchina digitale e poi ti fa mettere il ditino su un piccolo scanner che acquisisce le impronte digitali. La foto finisce sulla banda magnetica, mentre le impronte sono custodite nel microchip. Se mi ferma una pattuglia delle forze dell’ordine dotata di lettore di smart-card, può tranquillamente confrontare le mie impronte con il database del Ministero dell’Interno. Se non sbaglio, il database è in rete, accessibile alle forze di polizia di tutta l’area Schengen.

Fin qui i fatti. Il problema è che la Carta di Identità Elettronica viene rilasciata a macchia di leopardo. Ci sono comuni che lo fanno già da molti anni (Bari, ad esempio) e comuni che non sanno di cosa si tratta. Questo, ovviamente, è un altro discorso, che riguarda l’italico approccio all’e-Government.


Twitter: @pinobruno

Pubblicato da Pino Bruno

  • Empty Memory

    Bel nick “voglio essere schiavo” … ma non ti invidio.

    Se ho l’impronta sulla mia carta di identità (e non in un Sistema!), l’unico a poter usare la mia identità sono io.
    Ovunque vada, io posso usufruire di servizi legittimamente e senza il rischio che lo faccia un malintenzionato.

    Invece mi chiedo che faresti se ti togliessero tutto quello che hai in banca, casa e macchina, oltre a rischiare il lavoro.
    Dal modo di commentare e presentarti direi che al massimo hai una ventina di anni, non lavori e non leggi i giornali, strano che tu sia finito qui.

    Certo è che se non ti preoccupi di dove lasci il portafogli, sarà perchè è vuoto, o hai qualche problema di inserimento nella società… o sei un capomafia che non ha paura di nulla.

    Non solo siamo nell’era dei furti di identità, ma siamo nell’unico paese rimasto in Europa con un documento cartaceo e la fotografia che si scolla/incolla, ma siamo anche nel paese dove vengono rubate decine di migliaia di carte di identità autentiche “in bianco”, in modo che mafiosi, terroristi, clandestini e truffatori le possano usare a piacimento.

    Un documento “sicuro” forse non esiste, forse si, ma rende tutto questo giro di furti e frodi un po’ meno pericoloso per la società e per le nostre tasche, che, se siamo fortunati e non ci capita di persona, almeno pagheremmo meno le mostruose spese che tutto ciò costa allo Stato e ci viene addebitato senza proferirne parola.

    Svegliati! Non siamo nel set di Minority Report, le tecnologie per l’identificazione prescindono dalla tua sicurezza. Dormi tranquillo perchè i sistemi per capire dove sei sono molto più semplice (accesso al PC, carte di credito, autostrade, tessere sconto, etc.) ma utilizzarli costa molto, soldi e risorse umane. Sapere che fai ora, e dove sei, non interessa a nessuno a meno che tu non sia ricercato.

    Se hai paura, forse hai fatto qualcosa che non va …
    Pensa in quanti stati del mondo quello che ti spaventa è realtà e se stai ancora qui, forse ti piace e non lo vuoi ammettere.

  • voglio essere schiavo

    Molto utile per la sicurezza. Ma di chi?

    Comunque, buon divertimento quando useranno la scansione del volto per sorvegliare i movimenti di tutti: ogni volta che passerete davanti a una telecamera, il Sistema saprà dove siete.

    Dasvidania, tovarish!

  • Pingback: Carta di Identità Elettronica in Italia e in Albania()

  • …già. Mi sembra che questo dibattito sia solo ideologico. La sicurezza non è nè di destra, nè di sinistra….

  • Stefano

    E' una vergogna …. nel mio comune mi hanno preso per pazzo quando ho chiesto la cartà d'identità elettronica… quando ero ausiliario nei carabinieri ricordo che in un comune furono rubate migliaia di carte d'identità bianche!! quindi pensate a quante migliaia di falsi cittadini ci sono in giro., alcuni comuni pinzano la foto persino con semplici graffette.
    Io personalmente dal 2004 non rinnovo piu la carta d'identità.

  • Già, l'approccio dovrebbe essere unico ma quello della Carta di Identità Elettronica è uno dei tanti "buchi neri" della politica di e-Government nel nostro paese. E' stata introdotta nel 2000 (!) e si va avanti a macchia di leopardo. In sostanza, ogni comune fa quel cavolo che gli pare, ogni nuovo ministro all'innovazione annuncia novità roboanti che restano nel cassetto. Il cittadino è frastornato, all'estero ridono di noi quando ci presentiamo alle frontiere con documenti diversi. Speriamo che Brunetta si comporti meglio dei suoi predecessori. L'unica cosa certa è il costo della CIE: venti euro.

  • pl

    questa della carta d'identità elettronica l'ho scoperta or ora leggendo i commenti sul sito della stampa… O_o a torino nn credo che esista! certo che dovrebbero uniformare e standardizzare questi approcci su tutto il territorio italiano.
    nn credo cmq che il discorso ricada nella bufera sulla discriminazione, perchè immagino (ma nn lo so) che si possa scegliere se fare la carta d'identità tradizionale o quella elettronica…o no?

Pino Bruno

Scrivo per passione e per dovere, sono direttore di Tom's Hardware Italy, ho fatto il giornalista all'Ansa e alla Rai e scrivo di digital life per Mondadori Informatica e Sperling&Kupfer

Alcune delle mie Pubblicazioni
Stay in Touch

Sono presente anche sui seguenti social networks :

Calendario
luglio: 2008
L M M G V S D
« Giu   Ago »
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
28293031