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Navigazione sicura: siti cattivi e buoni

A scuola, ai miei tempi, sulla lavagna c’era la lista dei buoni e dei cattivi, compilata dal capoclasse, uno spione della maestra. Altri tempi, appunto. Oggi è giusto e doveroso scrivere sulla lavagna digitale gli indirizzi dei siti buoni e cattivi. I buoni sono i siti rispettosi della privacy, quelli che trattano correttamente i dati personali. I siti cattivi propongono di compilare form e moduli in ambienti non protetti, senza certificati (o con certificati scaduti). In questo caso le informazioni sono alla mercè di tutti. Questo compito è svolto dall’associazione Cittadini di Internet, che ha promosso la campagna “Comunicare Sicuri“.

La lista dei SITI NON IN REGOLA E NON RISPETTOSI DELLA PRIVACY

La lista dei SITI IN REGOLA E RISPETTOSI DELLA PRIVACY

 

Si può contribuire alla campagna segnalando all’indirizzo

[email protected]

pagine che contengano form (modulo) di richiesta dati personali senza la relativa protezione https.

Ecco cosa può accadere quando si compila un modulo on line su un sito che non garantisce la protezione dei dati personali:

  1. La sottrazione dei dati inseriti nel modulo da parte di chiunque e conseguentemente il furto della Privacy, il furto d’identità impersonificazione.
  2. La sostituzione, cancellazione, falsificazione di parte o tutti i dati.
  3. La vendita/acquisto, da parte di vere e proprie bande criminali dei dati stessi, con la conseguenza di farne l’uso delittuoso che vogliono.
  4. Il fenomeno dello spamming che arriva ad intasare/saturare le caselle postali elettroniche (E-mail) inviando messaggi di grandi dimensioni  rendendole inservibili, provocando così l’interruzione se non il mancato utilizzo di un servizio che ormai può definirsi pubblico.
  5. Il fenomeno delle telefonate indesiderate, offerte di vario genere, pubblicità al proprio cellulare ed al proprio telefono fisso oltre a comunicazioni indesiderate al proprio numero di fax.
  6. Ricezione massiva di posta indesiderata al proprio indirizzo di abitazione od ufficio.
  7. In base alle informazioni date ” sesso età, abitudini redazione di veri e propri schedari che opportunamente elaborati danno luogo a truffe di ogni genere.
  8. Oltre alle truffe, Multinazionali accompagnate da Agenzie di Pubblicità e ricerche di mercato  anch’esse multinazionali con miliardi di fatturato, che non hanno certo bisogno di aiuti trovano nell’ Italia uno dei paesi più permissivi per fare ricerche di mercato gratuite su milioni di utenti ignari di che fine fanno i propri dati  una per tutte l’ultima segnalazione pervenutaci in http://www.cornetto.com/it/Default_it.aspx
  9. Invio di messaggi usufruendo del proprio indirizzo di posta elettronica ‘impersonificazione o “address spoofing“.
  10. Truffe on-line di ogni genere che sfogano molto spesso in eventi delituosi fisici.
  11. Nessuna possibilità di risalire all’autore di uno dei su richiamati eventi in quanto il titolare del sito web in qualsiasi caso potrà sempre trincerarsi dietro al fatto che chiunque una volta compilato il modulo ed inviato on-line può essersi appropriato dei dati di coloro che “ingenuamente” lo hanno compilato.
  12. Non perseguibilità obbiettiva essendo ON-Line ormai oltre 3 miliardi di individui ed organizzazioni di tutto il mondo sarebbe impossibile stabilire il colpevole che anche se individuato rimarrebbe comunque impunito perché il reato o l’illecito sarebbe al di fuori della nostra giurisdizione
  13. Nuovi fenomeni come quelli recentemente scoperti di “Crimeware server” veri e propri supermercati di dati accessibili a tutti per l’acquisto all’ingrosso a prezzi sempri bassi
  14. Intasamento dei nostri sistemi di Polizia delle comunicazioni e degli altri paesi ci sarebbero milioni di denunce da fare ed il sistema non reggerebbe all’ “urto” e non si arriverebbe comunque a nulla di tangibile.

 

Nelle pagine di “Comunicare Sicuri” c’è una sezione dedicata alle “Mostruosità del Web”. I link rimandano a siti che dovrebbero essere al di sopra di ogni sospetto e invece incontriamo anche i Carabinieri, la Guardia di Finanza, la Guardia Costiera, la Regione Lazio, l’Agenzia delle Entrate. Sono stati messi all’indice perchè “privi dei requisiti minimi previsti non solo dalla legge italiana (codice della privacy) ma da tutte le normative internazionali…”

http://sezionedemenze.emiliaromagnasociale.it/richieste/index.html

http://www.vides.org/ita/sos_adozione.htm

http://www.guardiadifinanza.it/cpsps/user/

http://www.guardiacostiera.it/contatti/modulo.cfm

https://sicuro.carabinieri.it/DenunciaWeb/

http://www.regione.lazio.it/Autocertificazione/autocertificazioneList.do

http://www.cornetto.com/it/Default_it.aspx

http://www.cornettofreemusic.it/sn_register.jsp

http://www.cuoregemello.it/registration.php

http://www.incontricoloplast.it/form_registrazione.php

http://www1.agenziaentrate.it/servizi/duplicatocf/richiesta.htm

http://www.dgtsrl.it/contatti.html

 


Twitter: @pinobruno

Pubblicato da Pino Bruno

  • Ottimo articolo, la sicurezza non è un opzione.

  • Grazie per le preziose informazioni!

Pino Bruno

Scrivo per passione e per dovere, sono direttore di Tom's Hardware Italy, ho fatto il giornalista all'Ansa e alla Rai e scrivo di digital life per Mondadori Informatica e Sperling&Kupfer

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