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Con la forza del pensiero

Ne parla il quotidiano britannico The Guardian ed è raro che una ricerca scientifica italiana conquisti uno spazio così prestigioso. Il titolo è Scientists open doors with the power of the mind e riguarda il lavoro del gruppo di neurologi, neurofisiologi e bioingegneri guidato da Fabio Babiloni, del dipartimento di Fisiologia e Farmacologia dell’Università La Sapienza di Roma, e da Maria Grazia Marciani, professoressa di neurologia all’università romana di Tor Vergata, in collaborazione con la Fondazione Santa Lucia. I giornali italiani aveva riportato la notizia qualche settimana fa. Si parla oggi, invece, di una ricerca per molti versi analoga: una sedia a rotelle attivata con l’attività cerebrale.

E’ stata realizzata in Italia la prima sedia a rotelle guidata con la forza della mente. Grazie all’interfaccia messa a punto nel Laboratorio di Intelligenza artificiale e robotica del Politecnico di Milano e’ possibile guidare la sedia a rotelle con l’attivita’ cerebrale e senza muovere alcun muscolo. L’interfaccia, chiamata Bci (Brain Computer Interface), permette a un programma di Intelligenza artificiale di interpretare l’attivita’ del cervello rilevata da un elettroencefalogramma, spiega in una nota il responsabile del progetto, Matteo Matteucci.

Alcuni elettrodi sistemati sulla testa registrano l’attivita’ elettrica dei neuroni e, grazie all’interfaccia e a un processore, la traducono in comandi di movimento per la sedia a rotelle. Per spostare la sedia a rotelle, l’utente seleziona su un monito il luogo che intende raggiungere e si concentra su di esso. Quindi i segnali neurali del cervello vengono tradotti in comandi che guidano la carrozzella. Due laser “vedono” e permettono di evitare eventuali ostacoli (compresi pedoni o automobili nel caso di tragitti all’aperto), mentre telecamere puntate sul soffitto “leggono” disegni particolari che indicano il percorso corretto in un ambiente chiuso.

Per ora c’è solo il prototipo, ma secondo i ricercatori,  in futuro la sedia a rotelle guidata con la mente potra’ essere alla portata di tutti, con un costo superiore del dieci per cento rispetto alle attuali carrozzelle motorizzate. Nello stesso laboratorio si sta preparando anche una versione dotata di un braccio meccanico per afferrare gli oggetti.

fonte: Ansa


Twitter: @pinobruno

Pubblicato da Pino Bruno

Pino Bruno

Scrivo per passione e per dovere, sono direttore di Tom's Hardware Italy, ho fatto il giornalista all'Ansa e alla Rai e scrivo di digital life per Mondadori Informatica e Sperling&Kupfer

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