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Pacco napoletano in salsa tedesca

E’ un pacco napoletano[1] in salsa tedesca. Da Amburgo i titolari del DAD (Deutscher Adressdienst GmbH) , più conosciuto come Registro italiano in Internet per le imprese, continuano a lanciare l’amo per pescare gonzi. Sembravano scomparsi, dopo le sette sanzioni (quattro per ingannevolezza e tre per inosservanza) inflitte dall’Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato. Invece no, continuano, come mi segnala un amico imprenditore lombardo, che ha ricevuto l’ambigua missiva pochi giorni fa. Su questa vicenda, proprio per iniziativa dell’Antitrust, è in corso una inchiesta della Procura della Repubblica di Roma.

“….i messaggi segnalati – scrive l’Antitrust in uno dei suoi tanti provvedimenti – appaiono, ad una prima delibazione, idonei a indurre in errore i destinatari relativamente ad elementi essenziali per la propria valutazione di adesione, quali le caratteristiche stesse dell’iniziativa e l’esatta identità del soggetto autore, in quanto, attraverso la terminologia utilizzata, con riguardo al “Registro Italiano in internet” in cui le imprese stesse possono chiedere l’inserimento, e in assenza di adeguate avvertenze in senso contrario, possono ingenerare il convincimento che non vi sia distinzione fra il registro tenuto dall’Istituto di Informatica e Telematica del Consiglio Nazionale delle Ricerche e il registro cui fanno riferimento i moduli inviati dalla DAD”.

I titolari del DAD, dunque, giocano proprio sulla confusione. Uno pensa che si tratti del Registro Internet che fa capo al CNR e invece sono venditori di pacchi napoletani.

In una nota dell’agosto 2008, L’Antitrust ricorda che i destinatari delle richieste di pagamento possono presentare formale querela alle Autorità giudiziarie competenti e che la comunicazione ingannevole può rappresentare motivo di invalidità del contratto. Dunque, se ricevete lettera come questa, andate alla più vicina stazione dei Carabinieri!

registro_1

registro_2

Alcuni dei provvedimenti dell’Antitrust sul DAD:


1[1] Dizionario di italiano Sabatini Coletti. Pacco 3 fig. fam. Fregatura, delusione: il concerto è stato un vero p. || tirare un p., venire meno a un impegno.


Twitter: @pinobruno

Pubblicato da Pino Bruno

  • Pingback: TRUFFA! «Registro Italiano in Internet» della soc. «DAD Deutscher Adressdienst GmbH» | PC Service consulenza assistenza e vendita()

  • salve
    vorrei delucidazioni in merito a questa vicenda che afflice anche me da diversi anni oramai. La trafila è sempre la stessa: lettere di sollecito a posta ordinaria, passaggio pratica a società recupero crediti, con relative telefonate, per finire con un ultimatum via email dove allegano 4 documenti pdf scansionati e in lingua (tedesco credo) dal titolo:
    “sentenza tedesca”
    “Sentenza della Corte Fiamminga (Belgio) a favore DAD”
    “Sentenza Landgericht”
    “Traduzione Sentenza Corte Tedesca”

    nel’ultimo si riporta a quanto pare una loro vittoria giudiziaria:

    “pagamento del mal capitato Il convenuto è stato condannato a pagare alla parte attrice 1.781,30 € in aggiunta agli interessi di
    879,28 € ad un tasso di 8 punti percentuali sopra il tasso di interesse base, maturati dal
    10/12/2006, e a ulteriori 902,02 € maturati dal 22/12/2007.”…

    da parte mia dopo, la disdetta via fax, una lettera di diffida dal mio legale, è su suggerimento della polizia postale(da loro non è possibile fare denunce di tipo civile), ho deciso di ignorarli come praticamente ho letto ovunque mi sia imbattuto sulla rete a proposito della truffa DAD.
    sono l’unico ad aver ricevuto questi allegati?
    Qualsiasi suggerimento in più mi farebbe comodo.
    Grazie

  • Ho ricevuto questa mail da una delle tante vittime dei malandrini:

    Buongiorno, mi chiamo Massimo e sono proprietario di una piccola ditta individuale di servizi per il web, la scorsa estate sono stato vittima della famosa frode del registro italiano in internet, la famosa DAD(famosa solo ora che sono a conoscenza di tutto..)
    Ho purtroppo ri-spedito la lettera firmata e ora da mesi ricevo solleciti di pagamento, fino all’ultimo che minaccia “le vie legali”.
    Mi potrebbe dare un consiglio su cosa occorre fare?

    Grazie

    La mia risposta: vada dai carabinieri e li denunci, citando i numerosi provvedienti dell’Agcm.

Pino Bruno

Scrivo per passione e per dovere, sono direttore di Tom's Hardware Italy, ho fatto il giornalista all'Ansa e alla Rai e scrivo di digital life per Mondadori Informatica e Sperling&Kupfer

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