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Rfid alla ricerca della valigia perduta

Basterebbe adottare la tecnologia Rfid per cancellare o almeno ridimensionare il fenomeno della valigia perduta. Tag a radiofrequenza sul bagaglio, per seguirlo in capo al mondo. Si risparmierebbero 440 milioni di euro, dicono i manager di Sita, la multinazionale delle tecnologie del trasporto aereo. Per non parlare del trauma da smarrimento che colpisce ogni anno quarantadue milioni di passeggeri, secondo le stime di Iata.

Entro la fine dell’anno, calcola Sita, la tecnologia Rfid sarà adottata dal quarantasette per cento degli aeroporti e dal quarantadue per cento delle compagnia aeree. Iata ha messo a punto il suo Baggage Improvement Programme, per migliorare la gestione dei bagagli. La valigia smarrita è anche un business. L’associazione britannica dei consumatori Air Transport Users Council (Auc) denuncia la recrudescenza del fenomeno. L’anno scorso sono scomparse quarantadue milioni di valigie. Trentasei milioni nel 2006.  Quasi diciassette bagagli su mille. Che fine fanno quelle ritrovate? Quando ci si riesce, tornano ai proprietari. In caso contrario, dopo un periodo di deposito, finiscono all’asta. Due anni in Italia, tre mesi in Gran Bretagna. Il prezzo di una valigia a Heathrow, dice la BBC, e’ di circa 20 euro. Alle aste partecipano veri e propri professionisti del settore, che comprano a scatola chiusa. Più valige si acquistano, più possibilità ci sono di trovare all’interno qualcosa di valore.

“Le compagnie aeree – dice il presidente del Codacons, Carlo Rienzi – sono responsabili della perdita dei bagagli e a tal fine, al di la’ delle norme sull’aviazione che prevedono rimborsi in favore dei passeggeri, devono istituire un apposito fondo per risarcire in automatico gli utenti rimasti senza valigia o che hanno subito ritardi nella riconsegna. Troppo spesso, infatti, l’entita’ dei rimborsi concessi e’ di molto inferiore al danno subito dai passeggeri, che non possono certo partire con gli scontrini degli oggetti inseriti nel bagaglio”.

Sarà. In un paio di anni mi hanno smarrito due valigie e distrutta un’altra. In quest’ultimo caso mi hanno rimborsato, perchè ho dovuto acquistare un nuovo bagaglio e ho mostrato lo scontrino fiscale. Le valigie smarrite, invece, mi sono state riconsegnate con parecchi giorni di ritardo. Ho chiesto aiuto proprio al Codacons, ma è passato più di un anno e sto ancora aspettando una risposta.


Twitter: @pinobruno

Pubblicato da Pino Bruno

Pino Bruno

Scrivo per passione e per dovere, sono direttore di Tom's Hardware Italy, ho fatto il giornalista all'Ansa e alla Rai e scrivo di digital life per Mondadori Informatica e Sperling&Kupfer

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