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Internet vs Tv: l’anno prossimo giro di boa

Non è che la tv debba arrendersi a internet entro l’anno prossimo. Potremmo piuttosto parlare di riposizionamento. Via (in parte) dallo schermo tradizionale per convergere su altri dispositivi fissi e mobili. Computer, palmari, smartphone, cellulari, console. Parola di Microsoft, che ha diffuso i risultati della ricerca “Europe logs on: internet trends of today & tomorrow“.

Nel 2010 – è detto nel documento – l’utilizzo di internet raggiungera’ una media di 14,2 ore alla settimana rispetto alle 11,5 ore alla settimana della tv. Non ci sarà il declino della tv ma solo un cambiamento nelle modalita’ di fruizione. Pc e cellulari sono infatti sempre piu’ popolari come mezzi alternativi per usufruire dei contenuti televisivi e digitali: aumentano gli utenti che accedono a internet con sistemi Iptv, console per videogiochi e cellulari.

L’Europa non si muove all’unisono, nell’uso della rete. La Norvegia è in testa con l’86% di penetrazione internet, ultima la Turchia con il 35%, mentre l’Italia e’ nel mezzo, al 48,60% dopo Inghilterra, Germania, Spagna, Francia.

Microsoft evidenza la tendenza in atto da vari anni ossia che da mezzo di comunicazione a senso unico, la tv diventera’ esperienza interattiva per cui sara’ decisivo l’utilizzo di internet. Per alcuni segmenti di mercato – ad esempio la fascia tra i 18 e i 24 anni – il pc è spesso l’unico schermo televisivo. Per i giovani tv e’ sinonimo di contenuti video on demand, tanto che una persona su sette in quella fascia d’eta’ non guarda piu’ la tv tradizionale, mentre il 42% dei giovani adulti guarda regolarmente tv on line sul pc.

Secondo il report, nei prossimi cinque anni il pc non sara’ piu’ l’unico strumento per l’accesso ai contenuti Internet. La percentuale d’uso si dimezzerà grazie alla diffusione di altri dispositivi web come  cellulari e console per videogiochi. Meno tv tradizionale e piu’ internet con la diffusione della banda larga, che ha cambiato il modo di navigare e spianato la strada a nuove esperienze di intrattenimento.  Quasi due europei su quattro guardano filmati brevi sulla rete, mentre nel mondo piu’ di 300 milioni di persone guardano video online. Il rapporto sottolinea anche l’impatto dei social network e la contaminazione dei media online con notizie e foto inviati dagli utenti.

Poi la nota dolente della pubblicita’: mentre gli investimenti complessivi caleranno, il settore internet sara’ in forte crescita: +9,5%.


Twitter: @pinobruno

Pubblicato da Pino Bruno

  • @Luigi Zambetti

    è proprio quello che penso anch'io, come si evince dall'articolo.

  • Credo che la televisione non verrà soppiantata così facilmente da internet. Anche della radio – 50 anni fa – si diceva lo stesso, ed è tutt'ora viva e vegeta. Ci sarà sicuramente un riposizionamento e una diversificazione della fruizione dei contenuti. E questo direi proprio a cavallo del 2010.

Pino Bruno

Scrivo per passione e per dovere, sono direttore di Tom's Hardware Italy, ho fatto il giornalista all'Ansa e alla Rai e scrivo di digital life per Mondadori Informatica e Sperling&Kupfer

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