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Autostop con Jungo e vai sicuro

autostop-con-jungoGuarda che ti inventa la Provincia di Trento. L’autostop sicuro e garantito. Può sembrare una boutade, ma leggendo bene si deve fare omaggio alla creatività degli amministratori trentini. Jungo è infatti un esperimento di mobilità sostenibile. Più autostop uguale meno inquinamento e meno traffico sulle strade della provincia. Ditelo a uno che negli anni settanta si è girato tutta l’Europa con il pollice alzato! 

 

L’esperimento comincerà a giugno e andrà avanti fino alla fine del 2010. Il target sono i cittadini che  non hanno voglia di guidare. Invece del pollice ci sarà la tesserina, alla quale avrà diritto solo  chi non ha carichi penali per reati contro la persona e il patrimonio, furti, reati sessuali, percosse, lesioni, minacce, ingiurie.

Il guidatore che decidera’ di accogliere passeggeri ricaverà anche quattrini: l’autostoppista infatti dovrà versare 20 centesimi di “diritto fisso” piu’ 10 centesimi al chilometro. I passaggi potranno essere offerti in sicurezza anche da automobilisti non associati, che dovranno semplicemente contattare la centrale operativa organizzata da Jungo inviando un sms al numero di cellulare 320.20.43.040, riportando i dati del passeggero imbarcato.

Il presidente di Jungo, Enrico Gorini, giura che “e’ possibile dimostrare matematicamente che i tempi medi di attesa prima di trovare un passaggio sono inferiori ai 5 minuti se l’uno per cento degli automobilisti partecipa all’iniziativa”. L’anno scorso c’è stata una prova generale. “I guidatori  – dice Gorini – hanno imparato a caricare i passeggeri e nel giro di pochissime settimane i tempi di attesa si sono ridotti in modo significativo. Basta innescare il circolo virtuoso”.

La tessera di iscrizione costa 15 euro, e’ valida fino a tutto il 2010 e puo’ essere richiesta al servizio trasporti pubblici della provincia. Ci si può iscrivere anche su www.jungo.it


Twitter: @pinobruno

  • Alcune precisazioni. Per i passaggi è di regola sufficiente mostrarsi la tessera. Tutti gli automobilisti sono invitati a imbarcare, anche se non sono iscritti, ma la conseguenza è che il passeggero (jungonauta) potrebbe desiderare di autocautelarsi con il tracciamento: un sms contenente il num. di targa (o altro dato identificativo). Gli junghisti, fra di loro, possono tracciare l'imbarco(se vogliono) inviando anche solo il "nome d'imbarco" (2 parole semplici agevoli con il t9); se una donna è particolarmente cauta, può segnalare la propria disponibilità a imbarchi solo con altre donne, usando il nastrino rosa che fa parte del kit. In ultimo, l'inventore e organizzatore non è la prov. di Trento, ma il sottoscritto. La prov. da' supporto burocratico (importantissimo).

  • Semplicemente fantastico. Trento è lo stesso posto dove anche la sanità digitale sta facendo passi da gigante. Questi signori non vivono in un'altra regione, vivono in un altro secolo. Complimenti! Tweet doveroso.

Pino Bruno

Scrivo per passione e per dovere, sono direttore di Tom's Hardware Italy, ho fatto il giornalista all'Ansa e alla Rai e scrivo di digital life per Mondadori Informatica e Sperling&Kupfer

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