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In Iran Twitter fa la differenza

twitter-iran-riots-mediumTwitter ha rinviato la manutenzione programmata, su invito della Casa Bianca, per evitare di spezzare il fil rouge che anima la protesta iraniana. I media di tutto il mondo sottolineano il ruolo strategico del social network essenziale e minimalista. Il regime riesce a oscurare le emittenti televisive straniere, a chiudere i giornalisti negli alberghi ma non a bloccare il cinguettio dell’opposizione.

Un nuovo caso di studio all’esame dei massmediologi. Un esempio del mix esplosivo di comunicazione e controinformazione reso possibile dall’uso intelligente della tecnologia.

Ecco come si può tentare di aiutare i dissidenti iraniani.

La bellissima vignetta è di Political Graffiti, che ringrazio.


Twitter: @pinobruno

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  • Pingback: La memoria storica di Twitter | Mapendo()

  • manuc

    il dot. carofiglio e famiglia sono perfetti!! grazie di cuore vi voglio tanto bene!!

  • Giulio

    In questo sito sono raccolti alcuni username di Twitter Iraniani http://twitterscore.net/high-scores-by-location/I

  • Bravo Pino, per il buono articolo e grazie per il uso del mio cartoon.

  • Pingback: In Iran Twitter fa la differenza | Pino Bruno()

  • IRAN: I GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE MINACCIANO I BLOGGER =

    (AGI) – Teheran, 17 giu. – Dopo aver confinato i giornalisti

    stranieri negli alberghi, il nuovo obiettivo dei Guardiani

    della rivoluzione sono i blogger. Per il regime la minaccia

    corre sul web e per impedire che su Internet circolino immagini

    e racconti di quello che accade nelle piazze hanno minacciato

    chi si sierve di blog e social network per diffondere le

    informazioni. I Guardiani, corpo d'elite che risponde

    direttamente l leader supremo Ali' Khamenei, hanno avvertito

    che e' necessario rimuovere qualunque materiale che "crei

    tensione" o prepararsi ad "affrontare conseguenze legali".

    Si tratta dell prima presa di posizione dei Guardiani dalle

    contestate elezioni presidenziali di venerdi' scorso. I blog,

    ma anche i social network Facebook e Twitter sono stati vitali

    per l'opposizione iraniana per informare il mondo sugli

    avvenimenti.

Pino Bruno

Scrivo per passione e per dovere, sono direttore di Tom's Hardware Italy, ho fatto il giornalista all'Ansa e alla Rai e scrivo di digital life per Mondadori Informatica e Sperling&Kupfer

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