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Innovazione va cercando… ma non trova nel Decreto anticrisi

head-in-the-sand1Innovazione va cercando, ch’è sì cara, come sa chi per lei azienda impegna. Si potrebbe parafrasare[1] così la scelta (dimenticanza? trascuratezza? sciatteria?) di escludere l’innovazione digitale dal Decreto Legge anticrisi (Decreto Legge 1 luglio 2009 n. 78).

 L’articolo 5 (Detassazione degli utili reinvestiti in macchinari) prevede sconti del 50 per cento del valore degli investimenti in macchinari ed apparecchiature.

Tra “macchinari ed apparecchiature” – è questa la sconcertante sorpresa – il digitale non c’è. Il Decreto Legge rimanda infatti alla “Divisione 28 della tabella ATECO“, cioè la tipologia di classificazione della attività economiche adottata dall’Istat.

Ebbene, nella tabella ci sono pompe e compressori, rubinetti e valvole, forni e bruciatori e via discorrendo. Di computer e affini non vi è traccia. Anzi. Il punto 23 della tabella 28 (perdonatemi, così parla la pubblica amministrazione) parla esplicitamente di “Fabbricazione di macchine ed attrezzature per ufficio, esclusi computer e unità periferiche“.

Scelta, dunque, perchè non si può pensare a dimenticanza, trascuratezza e sciatteria. Il giorno prima dell’approvazione del Decreto Legge, la Federazione nazionale delle imprese elettrotecniche ed elettroniche (ANIE) aveva rivolto un appello al Governo: “…Il piano di interventi pubblici dovrebbe riguardare prioritariamente la componente tecnologica dell’offerta”.

Comprensibile dunque la protesta di Assinform (La scelta del Governo di escludere dalla detassazione degli utili delle imprese che reinvestono in macchinari, quelli destinati agli investimenti in tecnologie digitali, appare un’occasione mancata per rilanciare la competitività del Paese) e Assintel (Investire in innovazione è strategico per ottimizzare i costi, razionalizzare la struttura organizzativa, essere presenti sul mercato globale.)

Sempre Assintel, qualche giorno fa, ha rincarato la dose: “…la situazione del mercato IT a metà 2009 registra una flessione del -3,7%, con un vero tracollo dei Servizi IT (-4,6%) e di Hardware e assistenza tecnica (-4,9%), e una sostanziale tenuta del Software (+0,6%)…. si deve porre al centro dell’agenda politica il sostegno dell’Innovazione, finora celebrata a parole ma esclusa persino dall’ultimo decreto anti-crisi”.

La speranza degli imprenditori del settore è che il Decreto possa essere modificato con l’inclusione del digitale. Intanto, avanti tutta con lettini per abbronzature e apparecchi per massaggi (sempre dalla Divisione 28 della tabella ATECO), perchè se c’è la crisi è meglio essere comunque ottimisti e non mostrarsi pallidi e in sovrappeso.

 


[1] …libertà va cercando, ch’è sì cara, come sa chi per lei vita rifiuta. (Dante Alighieri, Purgatorio, I° Canto, verso 72)


Twitter: @pinobruno

Pino Bruno

Scrivo per passione e per dovere, sono direttore di Tom's Hardware Italy, ho fatto il giornalista all'Ansa e alla Rai e scrivo di digital life per Mondadori Informatica e Sperling&Kupfer

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