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Fibra ottica per la banda sempre più larga

Il premio Nobel al fisico Charles K. Kao, per i suoi studi sulla fibra ottica, darà nuovo impulso alla ricerca sulla trasmissione dei dati attraverso la luce. L’Unione Europea ha finanziato con 2,2 milioni di euro il progetto PIEMAN (Photonic integrated extended metro and access network) e arrivano i primi risultati.

Il Tyndall National Institute dell’University College di Cork, in Irlanda, ha messo a punto una rete a fibre ottiche che rappresenta il progetto più innovativo in questo campo a livello mondiale.

L’equipe che ha condotto la ricerca sta pensando di aumentare l’ampiezza della rete e di passare dai 20 km attuali a 100 km. “Il nuovo programma – dice il professor Paul Townsed, del centro di ricerca sulla fotonica dell’istituto  –  elimina la necessità di utilizzare molti degli interruttori elettronici e dei ripetitori in uso nelle reti di oggi. Di conseguenza, queste nuove reti possono essere gestite in modo più semplice e a fronte di costi ridotti, sia dal punto di vista operativo che dal punto di vista dei componenti”.fibra ottica

“Le reti di accesso a fibre ottiche a velocità elevata vengono considerate, in misura crescente –  aggiunge Townsed – come la soluzione d’avanguardia per la fornitura dei prossimi servizi a banda larga a clienti privati e aziende. Nel progetto PIEMAN abbiamo spinto i limiti della progettazione delle reti di accesso per mettere a punto un nuovo tipo di rete, a larga scala e ad alta velocità, che rispetto ai programmi esistenti offre vantaggi sostanziali.”

Oltre ad un’ampiezza maggiore, il programma prevede un incremento, di 10 volte, sia del numero di utenti che della larghezza della banda rispetto alle soluzioni ora disponibili. Nelle reti vengono utilizzati colori multipli che consentono la condivisione delle fibre ottiche e dei componenti tra varie sotto-reti in modo che un unico hub sia in grado di supportare più di 16.000 utenti. Questo rende possibile una semplificazione della rete e una riduzione dei costi.

Oltre all’University College Cork, partecipano al progetto PIEMAN il BT Group (coordinatore del progetto), Alcatel-Lucent Deutschland AG (Germania), Siemens Networks GmbH (Germania), Interuniversitair Micro-Electronica Centrum vzw (IMEC) (Belgio) e il Centre for Integrated Photonics Ltd (Regno Unito).

fonte: Cordis UE


Twitter: @pinobruno

Pubblicato da RG

Pino Bruno

Scrivo per passione e per dovere, sono direttore di Tom's Hardware Italy, ho fatto il giornalista all'Ansa e alla Rai e scrivo di digital life per Mondadori Informatica e Sperling&Kupfer

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