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La Casa Bianca adesso è open source

L’open source sbarca alla Casa Bianca. Dallo scorso fine settimana il sito della pubblica amministrazione più cliccato del mondo – www.whitehouse.gov– ha un cuore/software aperto, il Content Management System Drupal. L’utente che visita il sito non si accorge di nulla. Il cambiamento è dietro le quinte.

Software libero significa codice aperto alla collaborazione e alla condivisione. Il mondo digitale si divide tra sostenitori e scettici. I primi sottolineano la valenza democratica dell’open source; gli altri puntano il dito sulla sua presunta vulnerabilità, dal punto di vista della sicurezza. 

“Abbiamo adesso una piattaforma tecnologica che porta un numero sempre maggiore di voci sul sito”, ha dichiarato il nuovo direttore per i nuovi media della Casa Bianca, Macon Phillips. “L’open source e’ una grande forma di partecipazione civica. Cerchiamo di utilizzare i benefici della loro energia e innovazione”.

Dal presidente Obama arriva un altro messaggio di trasparenza.


Twitter: @pinobruno

Pino Bruno

Scrivo per passione e per dovere, sono direttore di Tom's Hardware Italy, ho fatto il giornalista all'Ansa e alla Rai e scrivo di digital life per Mondadori Informatica e Sperling&Kupfer

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