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Google alla ricerca del deep web

Il deep web, il web sconosciuto, non esisterà più. Parola di Google, che si appresta a rivoluzionare il già rivoluzionario motore di ricerca, con il Real Time Search. Tra qualche giorno Google cercherà davvero tutto. Anche tweet, post e commenti dei social network. Nulla resterà invisibile. Tutto sarà immediato e resterà scolpito per sempre (o quasi) nel mare magno digitale. Fa un po’ paura.

Viene da chiedersi come potranno integrarsi indicizzazione e regole sulla privacy, quali saranno gli accordi tra Facebook (ad esempio) e Google. Cioè se il commento di un utente su un determinato post resterà condiviso con gli amici autorizzati oppure diventerà universale e finirà tra i risultati di ricerca. Problema non da poco.

Google, novello pifferaio magico?

Google, moderno pifferaio magico? (Cliccare per ingrandire l'immagine)

Ipotizziamo un caso concreto. Su Facebook  un utente scrive del politico Cetto La Qualunque. Gli altri amici esprimono commenti. E’ un dibattito riservato alla cerchia delle persone reciprocamente autorizzate. Quelle opinioni saranno indicizzate e poi rese pubbliche? Non dovrebbe accadere, perché la decisione su cosa e con chi condividere è prerogativa di ogni singolo utente del social network. Stessa cosa vale per le opinioni espresse in un forum. Per partecipare ci si deve iscrivere e dunque il dibattito è interno, riservato a chi ha scelto di far parte di quel newsgroup. O no?

Google Search Real-Time Web

Google scandaglierà in tempo reale anche i social network (cliccare per ingrandire l'immagine)

Google sta creando un archivio del presente, come lo definisce il Guardian.  Il tempo reale sarà sempre più reale. Una manna per giornalisti e ricercatori, ma le perplessità restano e non convince del tutto e tutti l’enfasi di  Marissa Mayer:

“It’s a technological marvel,” said Marissa Mayer, Google’s vice president for search products and user experience. “Nothing like this has ever been done before.”

Troppo pessimista? Pare di si, stando a ciò che afferma Marshall Kirkpatrick, blogger di tutto rispetto. La prudenza, però, non è mai troppa, quando è in gioco la riservatezza.


Twitter: @pinobruno

Pino Bruno

Scrivo per passione e per dovere, sono direttore di Tom's Hardware Italy, ho fatto il giornalista all'Ansa e alla Rai e scrivo di digital life per Mondadori Informatica e Sperling&Kupfer

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