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Per l’e-Government si deve andare a scuola dai francesi

E’ vero, i francesi sono sciovinisti e, quando giocano a calcio, sono particolarmente fallosi e antipatici, ma per l’ e-Government – cioè i servizi della Pubblica Amministrazione resi disponibili in rete – sono da prendere a esempio. Così, mentre in Italia si assiste alla farsa della Carta di Identità Elettronica, in Francia la carta di identità si può rinnovare via Internet. Tutto merito di una burocrazia che viene fuori da una scuola di alta specializzazione , di una regia centralizzata e dei massicci investimenti pubblici per l’innovazione, le reti e l’alfabetizzazione digitale.

Il punto di partenza per l’e-Government d’oltralpe è il portale Mon-service Public.  Già a partire dalla home page, il confronto con il nostro Portale Nazionale del Cittadino è improponibile. Poi ci sono i numeri. Il 43 per cento dei cittadini (media UE 28 per cento) e il 75 per cento delle imprese (media UE 68 per cento) usa i servizi on line della Pubblica Amministrazione per evitare le code agli sportelli.

e-Government in Francia (cliccare per ingrandire l'immagine)

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Perché Mon-service Public ha una marcia in più, rispetto ad analoghe esperienze europee? Perché non è soltanto la porta di accesso alla Pubblica Amministrazione. E’ un sito che offre servizi concreti. Ci si registra e si ha a disposizione una cassaforte digitale (20MB) in cui riporre al sicuro la documentazione personale da mettere eventualmente a disposizione delle PA che ne faranno richiesta, insieme con altri documenti rilasciati dalla stessa o da altre PA.

e-Government in Francia (cliccare per ingrandire l'immagine)

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C’è qualcosa che non va o non si capisce? Interviene un operatore che aiuta l’utente. I problemi di usabilità segnalati vanno all’esame dello staff, che corregge eventuali disfunzioni del sito. In rete si fa tutto o quasi: cambiare residenza, rinnovare la carta di identità, pagare le imposte, accedere ai dati previdenziali, sanitari e fiscali, predisporre il passaggio di proprietà di un’automobile, iscriversi alle liste elettorali e mille altre operazioni. Insomma, non si deve inseguire il singolo sito della singola PA!

Cliccare qui per una visita guidata a Mon-service Public.

Fonte: rapporto novembre 2009 della Commissione Europea e Capgemini, in collaborazione con l’istituto Rand Europe, IDC e il Danish Technological Institute.

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Twitter: @pinobruno

  • Pingback: e-Government e innovazione in Serbia | Video Folli()

  • Da quello che dici i servizi sembrano molto interessanti, mi domando solo che senso ha fare il rinnovo della carta di identità da casa, dato che in teoria ci dovrebbe essere qualcuno che ti esamina e l'approva. Forse sarebbe meglio che sulla carta venissero stampate le impronte digitali, almeno sarebbe valida a vita. Ovviamente questa riflessione è fatta da una persona del "popolo" – non esperta in materia. Io eviterei di fare paragoni su loro o noi siamo meglio o peggio degli altri, ma mi concentrerei solo sulle cose da fare e baste, solo per non sprecare altro tempo prezioso. Io credo che l'Italia sia un gran paese, purtroppo spesso se lo dimentica.

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Pino Bruno

Scrivo per passione e per dovere, sono direttore di Tom's Hardware Italy, ho fatto il giornalista all'Ansa e alla Rai e scrivo di digital life per Mondadori Informatica e Sperling&Kupfer

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