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Posta Elettronica Certificata: su iPhone non si può leggere e ad Apple non importa

Questo blog non è mai stato tenero nei confronti della Posta Elettronica Certificata. Le motivazioni, ampiamente espresse in altri post, sono così riassumibili: è uno standard autarchico, tutto italiano; la sicurezza reale è tutta da dimostrare; mentre i professionisti sono costretti ad adeguarsi alla normativa, la maggioranza dei siti della Pubblica Amministrazione è inadempiente. Detto questo, chi usa iPhone non può aprire e leggere i messaggi di PEC ricevuti.

Già, perché i messaggi di Posta Elettronica Certificata sono racchiusi in un file con estensione .eml. Si può pigiare il dito quanto si vuole, ma l’allegato non si apre. Pecca di Apple, pecca di chi ha tirato fuori la PEC invece di proporre un semplice e più garantito certificato di sicurezza? A medici, architetti, ingegneri, giornalisti, dottori commercialisti, eccetera,  costretti a dotarsi di PEC dai rispettivi ordini professionali poco importa. Certo, visto che iPhone è un oggetto molto in uso tra i professionisti, il Ministero per l’innovazione avrebbe dovuto preventivamente sensibilizzare Apple.

Il messaggio di PEC con estensione .eml non si legge su iPhone

Il messaggio di PEC con estensione .eml non si legge su iPhone

L’azienda, d’altronde, ha una visione statiunicentrica e se ne frega delle mail di protesta inviate dalle colonie-mercato. L’autore di questo post ha inviato più volte feedback dettagliati alla Apple, per segnalare l’inconveniente. Non c’è stata mai risposta. Eppure il problema è comunque a migliaia di utenti-professionisti che hanno dovuto ingoiare l’obbligatorietà della PEC.

Pessima politica di customer care, cara Apple.

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Twitter: @pinobruno

  • Pingback: Fareste mai la coda per un iPhone?()

  • Giovanni

    FWIW, il problema è stato fixato in iOS 6.

    • si, ho visto Giovanni, grazie…infatti questo post è del 2009.

  • Pingback: Oggi Apple censura i seni nudi. Domani potrebbe farlo con i contenuti editoriali | Video Folli()

  • @andrea: si, il settaggio SMTP è un po' delicato, ma alla fine ci si riesce…

  • andrea

    Ciao Pino, ho letto tutto e l'ho provato anche io e funziona bene. Ho solo un problema di settaggio credo con il server di posta in uscita credo perchè non riesco a mandare…ma riguarderò meglio. Sono contento che la segnalazione sia stata utile. grazie a te ed un saluto a tutti.

    ab

  • @ Andrea : ecco qui la recensione

    http://www.pinobruno.it/?p=5528

  • Pingback: La Posta Elettronica Certificata si può leggere anche su iPhone, con AltaMail | Video Folli()

  • andrea

    Ciao a tutti e mille grazie a Pino. tra un po' me lo vado a scaricare e poi provo a configurare e vedere che succede. Vi farò sapere.
    Grazie!
    ab

    • @andrea: funziona! l'ho preso e testato. Adesso scrivo un post ad hoc. Grazie ancora per la segnalazione

  • @Andrea: il produttore ha risposto. A quanto pare, Altamail permette di leggere gli allegati .eml:

    Hi Pino,

    Yes, AltaMail will read and enable you to print .eml attachments.

    Please let us know if we can provide further assistance, or if this helped solve your query.

    regards,

    -Ivana

    EuroSmartz Support

  • @Andrea: ho scritto ai produttori di Altamail per chiedere loro se l'applicazione riesce a leggere i file .eml che contengono i messaggi di PEC. Appena e se mi rispondono, scriverò in proposito.

  • @Andrea: il tuo appello e' il mio appello. No, non conosco Altamail ma andrò subito a curiosare. Grazie

  • andrea

    scusate io ho trovato adesso su applestore il programma altamail che mi dicono funzioni bene con la pec ed file incriminati

    lo conoscete?
    ciao
    ab

  • andrea

    scusate, ho letto per caso i vostri post (non sono molto pratico della cosa) e del problema posta certificata su iphone. Bene io dico che il problema è effettivo e può essere anche serio, almeno per me e per il mio lavoro. Sinceramente la cosa è seccante e fastidiosa e ve lo dice uno che con apple non è “imparziale” perché ….fedele da sempre. Ma possibile che tra i tanti smanettoni fortissimi che girano non ci sia nessuno che ha fatto una qualche applicazione che risolve il problema? ne sapete nulla? grazie e un saluto a tutti. ab

  • Pingback: Posta Elettronica Certificata: chi è in regola e chi no | Video Folli()

  • @Massimo: certo che si può leggere via browser! Chi ha mai scritto il contrario? Il problema è di principio. Io – come numerosi altri utenti – preferisco leggere la posta da client. E' più comodo è immediato. Devo poter scegliere. Quanto al sito che hai indicato, per accedere alle informazioni ci si deve registrare, ma se provi a registrarti non si apre il link per compilare la form. Quindi siamo punto e a capo…

  • La pec Sull'iphone la visualizzi attraverso il Browser, accesso webmail e viaaa.

    Per la configurazione prova a guardare su questo sito , io mi son rivolto a loro e son tempestivi e veloci. http://www.certificazioneposta.it , li trovi anche per la configurazione dell'iphone.

  • Daniele

    Molti provider PEC hanno la webmail, non vedo quindi problemi insormontabili per chi, come me, usa iPhone.

    • @ Daniele: il problema e' di principio. L'utente deve poter scegliere, non subire le scelte altrui.

  • Hai ragione Massimo. Contento? (anche se credo che questo non ti eviterà di morire, prima o poi). Posso chiederti quante raccomandate hai mandato tu personalmente nella tua vita? compilando i vari modelli, andando in posta a chiedere quelli in bianco (mi raccomando, attento a quelli giusti per le varie cose),ritornando in posta per spedirli ecc.? perchè quelli che ci vanno, se trovassero uno sportello dedicato con una persona assunta appositamente, sarebbero solo contenti. Credimi. Adesso mi sorge un dubbio: non è che ti hanno fatto comprare un computer nuovo solo per la PEC, magari facendoti fare un ampliamento degli uffici per farci un locale dedicato vero? perchè cosi si spiegherebbe tutto.

  • L'interpretazione della raccomandata diversa per l'estero mi fa desistere da ulteriori commenti, solo uno piccolino se no muoio "già come per la PEC hanno inventato un ufficio postale per raccomandate internazionali o magari uno sportello per raccomandate internazionali con un impiegato apposito" e dura dire ho detto una castroneria ?

  • @pino è vero, nel resto del mondo i certificati s-mime bastano. E se ti basta quello che garantisce il certificato s-mime puoi continuare a usarlo anche adesso. Il problema è che IN ITALIA in certe situazioni non è sufficiente. Ora invece, con la normativa di legge emanata, la stessa cosa fatta con una PEC lo è. Se tu pensi che fosse meglio prima, liberissimo di farlo, ma io non lo credo.

    @massimo hai detto bene, per fare una raccomandata all'estero devi usare un tipo di raccomandata diverso (Rosso).E allora perchè "raccomandata internazionale" e "raccomandata nazionale" si e invece "mail verso estero" e "PEC verso Italia" no? Secondo te è più facile cambiare modo di spedire una mail o cambiare ricevuta e modello per spedire una raccomandata? Una PEC costa, volendo fare una cosa professionale su un sottodominio, circa 30 Euro all'anno. Quindi circa il costo di 6-7 Raccomandate A.R. Anche non considerando che a molti professionisti il proprio ordine la regala, secondo te quante possibilità ci sono che non si trasformi in un risparmio (una volta che aziende e professionisti ne siano tutti dotati)? Concordo sul fatto che poteva essere pensata molto meglio e io, come per tante altre cose, la considero una versione beta del servizio effettivo che potrebbe diventare. Però sono felice che questo primo passo sia stato fatto.

  • Ma è un problema di sapere o non sapere chi non sa è meglio che non scriva:

    RACCOMANDATE AR : si possono inviare in tutto il Mondo è la ricevuta di ritorno di colore rosso se non si perde ritorna indietro da tutto il mondo Spagna inclusa, questo è semplice da accertare in qualsiasi ufficio postale oppure bisogna saperlo, se non hai voglia di andare alla posta digita "raccomandata internazionale su google".

    S-MIME Versus PEC: Non credo che Pino abbia mai detto che sono eguali, ci mancherebbe altro, S-mime è un protocollo senza il quale la PEC non funzionerebbe e non sarebbe mai stata inventata ed è infatti su questo protocollo che si basa. S-mime è il sistema usato in tutto il mondo senza imposizioni di legge di sorta come la raccomandata se uno ne ha bisogno lo usa se non no.

    RICEVUTE: Sul sistema di funzionamento delle ricevute costruite per la PEC ci sarebbe da scrivere un libro sul valore delle stesse e sul sistema hanno scritto in molti direi che attendiamo le prime sentenze in materia ne vedremo delle belle. La ricevuta è insita nel messaggio inviato attraverso s-mime contenuta nell'intestazione del messaggio anche nella normale e-mail inviata con smtp i Tribunali Italiani sono già entrati nel merito del semplice invio di una e-mail e sulla prova , perchè e di questo che si parla da dare in caso di contestazione del mancato ricevimento di un "documento" tale infatti diviene un messaggio spedito con la PEC una cosa importante che non deve poter essere contestata "NON RIPUDIO" non tanto nella ricezione o meno di un qualcosa contenuto in una busta che può essere qualsiasi cosa o nulla, proprio come accade nella PEC dove si è tenuto dare valore alla "BUSTA DI TRASPORTO" che viene firmata digitalmente e non ai contenuti che mi sembrano un tantino più importanti.

    Ma come ho detto io personalmente e tanti altri hanno scritto volumi su questo argomento, rimane il fatto che come per L'iphone e tanto altro ancora il sistema chiude l'Italia al resto del mondo al quale nulla interessano le nostre trovate legislative coercitive, per l'appunto UNICHE AL MONDO.

  • @Roberto Felter: non sono d'accordo. Quando un Paese adotta soluzioni che non esistono nel resto del mondo ci sono due chiavi di lettura: o è all'avanguardia oppure ci sta tirando una sòla…propendo per quest'ultima ipotesi. I certificati di sicurezza vanno benissimo nel resto del mondo anche per il business. Quanto all'iPhone, solo se si legge la posta da browser si riesce ad accedere al messaggio .eml. Non è comunque la via più funzionale, anzi… si deve andare su internet, digitare di volta in volta account e password, aprire la posta eccetera. Allora a che mi serve configurare tutti gli account con il push mail?

  • Ho letto gli articoli precedenti riguardanti la PEC e anche questo e vorrei fare qualche precisazione.
    Parto da lontano cercando di essere breve:
    Dire che i certificati S-mime sostituiscono la PEC è una affermazione errata. Quando riesci a dire come con un certificato S-mime tu puoi certificare l'avvenuto invio e consegna della mail allora ne riparliamo.
    La PEC è una cosa italiana, vero, come lo è la Raccomandata A.R. e dire che non si può usare con l'estero è esattamente come lamentarsi di non poter spedire una raccomandata in Spagna. Non si faceva prima, non si fa adesso. Cosa cambia? Il fatto che la Posta in Italia sia un procedimento critico richiede delle soluzioni. Locali perchè locale è il problema. La legge parla di soluzioni analoghe, aprendo ad eventuali compatibilità con soluzioni di altri stati. Questo non significa che basta affermare che una soluzione è analoga per poterla utilizzare a norma di legge.
    Tornando all'ultimo problema di lettura della PEC con l'Iphone, non si specifica tramite quale software/interfaccia. Mi risulta che con l'Iphone si possa tranquillamente consultare la posta tramite gmail. Se si configura gmail perchè legga il proprio account PEC ecco che anche la pec può essere letta da Iphone dato che gmail mostra l'allegato. Ci sono in sviluppo anche altri strumenti e addon per la consultazione dei propri account PEC.

  • Gianluca.. o il prom

    un'altro motivo in più per non comprare un iphone.

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Pino Bruno

Scrivo per passione e per dovere, sono direttore di Tom's Hardware Italy, ho fatto il giornalista all'Ansa e alla Rai e scrivo di digital life per Mondadori Informatica e Sperling&Kupfer

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