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Arance insanguinate: dossier giornalistico sui fatti di Rosarno

Il sito Stop ‘ndrangheta mette a disposizione di tutti – giornalisti, sociologi, ricercatori, cittadini – un approfondito dossier sui fatti di Rosarno. Arance insanguinate è cronaca minuziosa, con articoli di giornali di tutto il mondo, servizi televisivi, documenti, commenti, libri, immagini. Chi, dove, quando, come e perché. Un fatto, tanti fatti, il contesto. Insomma, buon giornalismo, ottima controinformazione. Cose che quasi soltanto il web ormai può offrire.

Ecco chi sono gli autori di Stop ‘ndrangheta. “L’archivio Stop ‘Ndrangheta nasce con l’obiettivo di recuperare le radici storiche della Calabria e del Sud e di contribuire a costruire una nuova identità meridionale, formando un network creativo di giovani capaci di raccontare con le diverse forme espressive il volto migliore del Mezzogiorno.

Arance-insanguinate

E’ nato su iniziativa dell’associazione SUD (con sede a Reggio Calabria e contatti operativi a Roma), composta da giovani professionisti del mondo della comunicazione, dell’antropologia e della sociologia con esperienza nel mondo del movimento antimafia e, più in generale, nel campo dei diritti civili e del sociale. Vanta al proprio interno competenze specifiche nel giornalismo, esperienze nel campo dell’associazionismo e strutturate relazioni con pezzi importanti della società civile calabrese più impegnata sul terreno dell’antimafia e dei diritti”.

Come si raccontano: Stop ‘ndrangheta è un progetto dell’associazione SUD vincitrice del bando “Giovani idee cambiano l’Italia”, promosso dal Ministro delle Politiche Giovanili e Attività Sportive, oggi Ministro della Gioventù. E’ realizzato con il contributo dell’Amministrazione provinciale di Reggio Calabria – Assessorato alla Difesa della Legalità, dell’Ufficio scolastico regionale della Calabria, dell’associazione daSud onlus. Gode del patrocinio dell’associazione Avviso pubblico-Enti locali contro le mafie.

Scavare nella memoria, indagare con consapevolezza nel presente, ragionare sul futuro. E’ lungo queste tre direttrici che si sviluppa il progetto “Stop ‘ndrangheta”, il primo archivio multimediale e multipiattaforma sulla criminalità organizzata in Calabria con un presidio fisico a Reggio Calabria e un sito internet che trasferisca sul web i contenuti. Obiettivo: raccontare storie, volti, vicende di mafia e antimafia mettendole a disposizioni di tutti perché nella conoscenza non devono esistere rendite di posizione e perché di ‘ndrangheta si continua a sapere troppo poco nonostante sia la più potente e radicata organizzazione mafiosa d’Europa.

Ma www.stopndrangheta.it è anche un centro propulsore di contenuti culturali: per rendere fruibile la mole sterminata delle informazioni, proporre elaborazioni originali, stimolare la creatività, creare una rete della memoria dell’anti-‘ndrangheta, per favorire la libera circolazione delle idee e dell’arte. E per recuperare il meglio del nostro passato e immaginare un futuro diverso, socialmente sostenibile e fondato su una originale e trasparente identità meridionale. L’archivio multimediale si propone come strumento a disposizione di istituzioni, associazioni, partiti politici, sindacati, università e scuole, cittadine e cittadini che vogliono sapere di più della ‘ndrangheta e della sua capacità di condizionare la vita delle persone, e desiderano impegnarsi in prima persona. La nascita e la crescita dell’archivio offriranno un’occasione tangibile per riflettere sull’origine e l’evoluzione della criminalità e per rispondere con le armi della conoscenza, della cultura e della memoria alla prepotenza delle cosche e della mentalità paramafiosa.

La memoria ritrovata – Per minare alle basi il consenso mafioso, rispondendo alla violenza criminale con le armi della cultura, www.stopndrangheta.it attiverà un’operazione di recupero della memoria attraverso una ricerca storica, giornalistica e sociologica dedicata alle vittime di ‘ndrangheta (saranno raccolte fotografie, testimonianze, cronache giornalistiche) e alle stagioni più esaltanti della lotta antimafia nella nostra regione (documenti e testimonianze dei protagonisti). Non sarà trascurata, naturalmente, la ricostruzione, attraverso documenti istituzionali e giudiziari, dell’origine e dello sviluppo della stessa organizzazione criminale calabrese. L’esempio degli onesti, il sacrificio della meglio gioventù calabrese e una maggiore consapevolezza del fenomeno forniranno un’occasione per riflettere tutti insieme sull’identità presente e sulle prospettive future della Calabria.

Scuola – La strada delle memorie ritrovate incrocerà naturalmente anche le scuole calabresi che il progetto www.stopndrangheta.it si propone di coinvolgere attraverso la realizzazione di un iter formativo pluriennale. Gli studenti, monitorati in classe e sul sito, saranno accompagnati passo dopo passo in un percorso di ricerca storica e produzione creativa sui temi della legalità e dell’antimafia. Il progetto pilota pensato dall’associazione SUD per le scuole calabresi prevede, in particolare, l’elaborazione di un’apposita sezione dell’archivio web che, utilizzando la tecnologia del Wikio e favorendo quindi la partecipazione attiva degli studenti, diventerà la prima enciclopedia web sulla ‘ndrangheta e sull’anti-‘ndrangheta.

La ricerca – www.stopndrangheta.it sarà innanzitutto un contenitore che per la prima volta renderà veramente disponibili a tutti documenti istituzionali, atti giudiziari, cronache giornalistiche, immagini, video e audio, catalogati e sistemati nelle diverse sezioni della piattaforma multimediale e dell’archivio fisico. Alla graduale costruzione di www.stopndrangheta.it parteciperanno anche altri archivi, pubblici e privati, che metteranno a disposizione del progetto i propri materiali.

Cultura “contro” – Un’apposita sezione di www.stopndrangheta.it sarà dedicata alla cultura e all’arte, considerate armi di grande efficacia per contrastare la criminalità organizzata e la mentalità mafiosa che la alimenta e la sorregge. Film, documentari e cortometraggi, canzoni e musiche, spettacoli teatrali e libri troveranno ampio spazio nell’archivio con schede, commenti e interviste ai protagonisti. Grande visibilità sarà inoltre riservata agli artisti, ai gruppi, alle compagnie teatrali, e agli scrittori calabresi che hanno scelto la strada dell’impegno civile e della testimonianza “contro”.

Network creativo – Non solo un contenitore di documenti e testimonianze. www.stopndrangheta.it intende infatti offrirsi anche come polo creativo, un vero cantiere aperto a disposizione di giornalisti, video-maker, creativi, scrittori, fotografi, attori e registi teatrali uniti dal comune impegno civile e dal desiderio di esprimersi su questi temi, raccontando attraverso le proprie produzioni originali un altro Sud e un’altra Calabria.

La rete – www.stopndrangheta.it vuole rendere vivo il materiale d’archivio con mappe conoscitive e finestre sull’attualità, stimolare la discussione e il confronto, sviluppare sinergie e attivare scambi, mettere in relazione istituzioni, partiti politici, sindacati, associazioni, scuole e università, case editrici, emittenti, professionisti e artisti per ragionare insieme attorno a una nuova identità meridionale.

I partner del progetto: www.stopndrangheta.it è un cantiere aperto e in continua evoluzione. Sono partner del progetto Avviso Pubblico – Enti locali e Regioni per la formazione civile contro le mafie, il Premio Ilaria Alpi, l’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, l’associazione daSud onlus. Hanno già aderito la Commissione regionale contro il fenomeno della mafia del Consiglio Regionale della Calabria, Cgil (Reggio Calabria – Locri), Cisl (Reggio Calabria), Uil (Reggio Calabria), Arci Calabria, l’Osservatorio nazionale Ambiente e Legalità di Legambiente, l’Associazione “Saveria Antiochia” Omicron – Osservatorio milanese sulla criminalità organizzata al Nord, www.terrelibere.org, Cineteca della Calabria, Medmedia-Comunicazioni integrate, Rubbettino editore, Città del Sole edizioni, Klipper edizioni, Round Robin editrice, www.rivistaonline.com, Reggiotv, SquidExperience/Ernesto Orrico, il Circolo del Cinema Cesare Zavattini.


Twitter: @pinobruno

Pino Bruno

Scrivo per passione e per dovere, sono direttore di Tom's Hardware Italy, ho fatto il giornalista all'Ansa e alla Rai e scrivo di digital life per Mondadori Informatica e Sperling&Kupfer

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