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Cronache dall’Est: in Estonia dall’ORGA all’e-Government

Tallinn, Estonia.  Su un mobile basso della piccola sala riunioni dello studio di Andrus e’ in mostra un monumentale esemplare di macchina da scrivere ORGA. Fabbricata in Germania qualche anno prima della fine della Repubblica di Weimar. “Funziona benissimo“ dice Andrus, “a quei tempi compravamo quasi tutto dalla Germania“. Il lavoro di Andrus consiste nell’offrire soluzioni organizzative per imprese straniere che si stabiliscono sulla sponda del Baltico, qui, in Estonia. “Sono un avvocato“ – ci tiene a precisarlo –  come mio nonno e come il fratello di mia madre, ma da qualche anno aiuto le imprese ad usare le tecnologie dell’informazione e della comunicazione per migliorare le loro performances gestionali (dice proprio così: performances).

Macchina-per-scrivere-Orga-Privat-del-1924

Macchina-per-scrivere-Orga-Privat-del-1924

Andrus si allontana per un paio di minuti. Torna con uno specchio da barba e lo mette giusto a destra della macchina da scrivere. “Vedi?  – mi dice –   macchina da scrivere più specchio non ti ricordano per caso un desktop? Così e’ l’Estonia, con un piede nel futuro e l’altro piantato nella tradizione“. “Quello specchio“  – aggiunge – lo usava mio nonno per farsi la barba senza staccarsi dalla macchina da scrivere dopo una notte insonne. Oggi mi fa pensare allo schermo di un computer, e la macchina ad una tastiera“.

Estonia

“Mio nonno era avvocato a Tartu. Aveva un sacco di clienti, per lo più kulaki dei villaggi vicini, piccoli proprietari terrieri che litigavano fra loro per questioni di confini“. Mi mostra una fotografia del nonno che lo ritrae assieme ai due suoi giovani di studio con i colletti inamidati e in cravatta. Nonno escluso: lui esibiva un farfallino. “Nell’estate del 1940  –  prosegue – mio nonno capì di avere una pericolosa arma in studio, era la sua ORGA. La marina sovietica era arrivata, e presto sarebbero arrivati polizia e polizia segreta. Tutti a controllare che cosa si faceva in quella casa borghese ed in quello studio.

Veduta aerea di Tallinn

Veduta aerea di Tallinn

“Mio nonno doveva disfarsi della ORGA, e così la diede ad uno dei suoi clienti, che poi la portò con sé nascondendola sotto la paglia della sua stalla. La ORGA e’ sopravvissuta ai controlli sovietici, all’esproprio della terra del cliente di mio nonno, ai rivolgimenti post-comunisti. L’ho recuperata, ovviamente non la uso ma non potrei fare il lavoro che faccio senza averla di fronte a me ogni giorno“.

Area-Wi-Fi-a-Tallinn

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Lo studio di Andrus e’ un esempio di come in Estonia tra tradizione ed innovazione ci sia continuità. “Abbiamo un collegamento in rete veloce, d’altra parte questo e’ un diritto sancito per legge qui da noi, tutte le transazioni con il governo le regoliamo via internet, abbiamo solo dovuto registrarci nel portale unico dell’amministrazione pubblica ed abbiamo avuto un identificativo ed una casella di posta elettronica dalla quale trasmettiamo comunicazioni ufficiali e sulla quale riceviamo comunicazioni ufficiali.

In Estonia l'accesso alla banda larga è un diritto riconosciuto dalla legge

In Estonia l'accesso alla banda larga è un diritto riconosciuto dalla legge

Però guarda che belle porte abbiamo, guarda quanto e’ bello il parquet che abbiamo restaurato. Affacciati alla finestra: siamo nel centro storico, il meglio conservato d’Europa, l’UNESCO lo ha dichiarato patrimonio mondiale dell’Umanità’. Nei business center ultramoderni ci vanno le imprese o le rappresentanze straniere, noi stiamo riscoprendo il piacere di lavorare in ambienti di tradizione.

La Carta di Identità Elettronica adottata in Estonia è uno strumento avanzato per accedere ai servizi di e-Government

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L’Estonia e’ un Paese nordico, non un Paese dell’Est“  – aggiunge con una punta di orgoglio e di malcelato complesso di superiorità.  “Non lontano da qui, a San Pietroburgo, c’e’ chi si lamenta perché ci sono troppi monumenti e vorrebbe più architetture moderne. Noi abbiamo deciso di concentrarci su quello che per noi conta: un’amministrazione vicina al cittadino, trasparenza, infrastrutture per le telecomunicazioni. Oggi la crisi colpisce, dopo anni di crescita economica a due cifre. Domani vedrete, saremo capaci di ripartire meglio di altri perché abbiamo investito nel futuro“.

Esco dallo studio di Andrus. Sotto la pensilina della fermata dell’autobus una signora traffica con il suo laptop. Forse sta pagando le tasse attraverso la rete usando l’identificativo che le e’ stato assegnato quando si e’ registrata sul portale governativo. Siamo in zona di collegamento wireless gratuito.


Twitter: @pinobruno

Pubblicato da Alex Napoli

Pino Bruno

Scrivo per passione e per dovere, sono direttore di Tom's Hardware Italy, ho fatto il giornalista all'Ansa e alla Rai e scrivo di digital life per Mondadori Informatica e Sperling&Kupfer

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