Il Blog sta subendo alcuni interventi di manutenzione e aggiornamento, pertanto nei prossimi giorni si potrebbero riscontrare rallentamenti o malfunzionamenti.Ci scusiamo per il disagio.

Google tv: sarà killer application?

Se la montagna non va a Maometto, devono aver pensato a Google, perché non mandare Maometto alla montagna? Ovvero, se la tv perde colpi a causa dell’offensiva internet, perché non intercettare nel suo territorio il popolo in fuga? Google parla di “televisione intelligente”. Indubbiamente sarà meno stupida del vecchio tubo catodico, nonostante il tentativo della tivù di imbellettarsi con digitale terrestre e parossistica moltiplicazione di canali. L’idea è buona, purché non faccia la fine dell’antico Windows Media Center – progetto fallito – e del CuboVision di Telecom – progetto che taluni giudicano deludente.

Scrive il capo del progetto Google Tv, Choudhary Salahuddin: se quattro miliardi di persone in tutto il mondo guardano la tv, se l’americano medio passa cinque ore al giorno davanti alla televisione, ci sarà pure un motivo. Alla tivù, però – sottolinea Salahuddin – manca il web, con la sua elasticità, la capacità di cercare  contenuti. L’idea – come si è detto poco fa – non è nuova. Non staremmo qui a parlarne, se quando Microsoft lanciò il Windows Media Center, ci fosse stata banda larga e se l’hardware fosse stato meno ingombrante e costoso.

Solo che Google dà al suo progetto un valore aggiunto: Google Tv è costruito su piattaforme aperte come Android e Google Chrome. Gli sviluppatori possono iniziare già oggi a ottimizzare i loro siti web per Google TV. Fa la differenza! Ci sono poi gli accordi strategici, con Sony e Logitech, per portare Google all’interno dei televisori oppure in oppure nei cosiddetti set-top box accessoriati di lettori Blu-ray. C’è, infine, YouTube Leanback, per adattare il formato di YouTube al nuovo contenitore.

Google Tv arriverà sul mercato statunitense nel prossimo autunno. Sarà un test di grande interesse, per capire se e quale futuro avrà la televisione.


Twitter: @pinobruno

Pino Bruno

Scrivo per passione e per dovere, sono direttore di Tom's Hardware Italy, ho fatto il giornalista all'Ansa e alla Rai e scrivo di digital life per Mondadori Informatica e Sperling&Kupfer

Alcune delle mie Pubblicazioni
Stay in Touch

Sono presente anche sui seguenti social networks :

Calendario
maggio: 2010
L M M G V S D
« Apr   Giu »
 12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930
31