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Cambiamento climatico: non è una fissa degli ambientalisti, dice il Foreign Office

Il Foreign Office britannico ha messo in rete oggi una nuova mappa interattiva di Google Earth che mostra gli eventuali impatti causati da un aumento della temperatura di 4°C. Grazie alla tecnologia di Google Earth, la mappa interattiva, provvista di multipiattaforma, evidenzia alcuni dei cambiamenti che potrebbero verificarsi nel caso in cui la media della temperatura globale aumentasse di  4°C, ovvero al di sopra delle media climatica preindustriale.

Google Earth dà un volto umano alla scienza climatica, mostrando video realizzati da alcuni scienziati britannici del clima in cui spiegano le ultime ricerche scientifiche a dimostrazione degli impatti climatici illustrati.  La mappa comprende anche alcuni video di progetti attivati dal Foreign Office e dal British Council.

La mappa è stata creata dall’Ufficio Meteo dell’Hadley Centre e da altri scienziati con il sistema peer review, per iniziativa del Sottosegretario agli Affari Esteri, Henry Bellingham, e del Sottosegretario al Cambiamento Climatico, Greg Barker, insieme al Capo dei Consulenti Scientifici del Governo, Professor John Beddington.

Mappa Google Earth sul cambiamento climatico realizzata dal Foreign Office britannico

Il governo britannico si è impegnato a mantenere basse le temperature globali in modo da evitare livelli pericolosi di cambiamento climatico, e sta lavorando per assicurare un accordo ambizioso che riesca nell’intento. Tramite l’Accordo di Copenaghen, i paesi sottoscriventi si sono già impegnati a limitare gli aumenti della temperatura globale a 2°C.

Il Sottosegretario agli Esteri, Henry Bellingham, ha detto che “La minaccia del cambiamento climatico non è scomparsa, e questo governo si è impegnato ad agire per quanto è possibile. Ci siamo impegnati a essere il governo più verde mai esistito. Come ha sottolineato nel suo primo importante discorso sulla politica estera, il Ministro degli Esteri è pronto a misurarsi con nuovi audience. Questa mappa di Google Earth sostiene l’impegno alla lotta al cambiamento climatico e riuscirà, si spera, a comunicare a un audience più ampio a livello globale  le ragioni per cui il governo britannico si è attivato, e continua a farlo, per sostenere il passaggio ad un’economia a basso tenore di carbonio.”

Greg Barker, Sottosegretario per l’Energia e il Cambiamento Climatico, ha aggiunto: “Questa mappa rafforza la nostra determinazione ad agire contro gli aspetti pericolosi del cambiamento climatico prodotto dall’uomo. Sappiamo che la posta in gioco è alta ed ecco perché vogliamo dare sostegno per raggiungere un ambizioso accordo globale sui cambiamenti climatici.”

Ed Parsons, di Google, ha sottolineato che “Questo è un grande esempio dei benefici prodotti dall’utilizzo della tecnologia web più recente per visualizzare l’informazione scientifica e promuovere una miglior comprensione degli eventuali impatti causati dal cambiamento climatico prodotto dall’uomo. Dare la possibilità agli scienziati di parlare delle loro ricerche al pubblico generale, è un modo per permettere al pubblico stesso di capire appieno il funzionamento del processo di ricerca scientifica”.

Infine Vicky Pope, dell’Ufficio Meteorologico britannico, ha detto che “Se le emissioni di gas serra dovessero continuare ad aumentare, le temperature medie globali potrebbero aumentare di 4 gradi centigradi entro la fine del secolo, se non addirittura entro il 2060. Questa nuova mappatura di Google Earth mostra alcuni possibili impatti derivati da un simile aumento, utilizzando i più recenti modelli scientifici di impatto climatico per evidenziare le conseguenze di una mancata riduzione di emissioni.”


Twitter: @pinobruno

Pubblicato da RG

Pino Bruno

Scrivo per passione e per dovere, sono direttore di Tom's Hardware Italy, ho fatto il giornalista all'Ansa e alla Rai e scrivo di digital life per Mondadori Informatica e Sperling&Kupfer

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