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Giustizia: i social network mettono in crisi il sistema delle giurie popolari nei processi penali?

Il caso è stato sollevato in Gran Bretagna dal Lord Chief Justice and President of the Courts of England and Wales, una delle più importanti cariche giudiziarie del paese. L’uso indiscriminato dei social network da parte dei giurati popolari può mettere in crisi il sistema giudiziario penale di Sua Maestà. All’inizio dell’anno –  ha rivelato Lord Judge – un giudice di Manchester è stato costretto a licenziare una giuria popolare e riavviare un processo per stupro perché uno dei giurati ha parlato del caso su Facebook.

Il Lord Chief Justice britannico

L’alto magistrato ha aggiunto che gli stessi giurati potrebbero essere influenzati dall’esterno con messaggi postati su Twitter e Facebook o subire pressioni da parte di chi ha interessi nel processo (gruppi a sostegno dell’imputato, avvocati, eccetera).

“Non possiamo accettare che l’uso di internet, o meglio il suo abuso, possano danneggiare i processi”, ha concluso Lord Judge, invocando la massima fermezza per impedire che i social network entrino in camera di consiglio.

Le dichiarazioni di Lord Judge, riportate con grande rilievo dai giornali, stanno facendo discutere i giuristi britannici.

E in Italia, come si comportano i giudici popolari in corte di assiste e in corte di assise di appello?

fonti: The Guardian, BBC.


Twitter: @pinobruno

Pubblicato da RG

Pino Bruno

Scrivo per passione e per dovere, sono direttore di Tom's Hardware Italy, ho fatto il giornalista all'Ansa e alla Rai e scrivo di digital life per Mondadori Informatica e Sperling&Kupfer

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