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Google: impara l’arte e non metterla da parte

Ieri Google  ha messo in rete la sua ultima meraviglia: diciassette musei da visitare. La tecnologia Street View, quella che ci ha permesso di scoprire alcune delle magagne sui restauri di Pompei, applicata alle opere d’arte. I risultati sono sorprendenti, come racconta – giustamente orgoglioso – il Corporate Communications & Public Affairs Manager di Google, Alessio Cimmino:

 

“Oggi siamo felici di annunciarvi il Progetto Arte, nato dalla collaborazione con 17 prestigiosi musei d’arte del mondo, tra cui la Galleria degli Uffizi, per offrire a chiunque l’opportunità di scoprire e di vedere in rete oltre 1000 opere d’arte fin nei minimi dettagli.www.googleartproject.com potrete ammirare dal vostro computer oltre 1000 opere d’arte: dalla “Nascita di Venere” del Botticelli, icona della Galleria degli Uffizi di Firenze, a “No Woman, No Cry” di Chris Offili, ai lavori post impressionisti di Cezanne sino all’iconografia Bizantina.

Visitando il sito:

Potrete acquisire maggiori informazioni sulle opere e addentrarvi tra le sale dei musei, in una visita virtuale che é oggi possibile grazie a delle apposite apparecchiature utilizzate per questo progetto.

Tutte le immagini sono in alta risoluzione e per alcune opere in particolare, come la Nascita di Venere, abbiamo utilizzato apparecchiature fotografiche ad altissima risoluzione: 7 miliardi di pixel, tali da consentire la visualizzazione di dettagli altrimenti non visibili ad occhio umano.

11 città, nove paesi, 17 musei, 17 immagini in gigapixels, 1061 immagini di opere in alta risoluzione, 385 sale, 486 artisti, 6000 panoramiche Street View. Questi i numeri del primo progetto artistico globale di Google, il primo, ci auguriamo, di una lunga serie”.

 

 

 

 


Twitter: @pinobruno

Pubblicato da RG

Pino Bruno

Scrivo per passione e per dovere, sono direttore di Tom's Hardware Italy, ho fatto il giornalista all'Ansa e alla Rai e scrivo di digital life per Mondadori Informatica e Sperling&Kupfer

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