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Guerre stellari: dal Minotauro all’X-37B per il controllo globale delle comunicazioni

Ricordate La Conversazione (Francis Ford Coppola, 1974) e Nemico Pubblico (Tony Scott, 1998), entrambi interpretati da un Gene Hackmann in grande spolvero? I due film ci hanno descritto lo stato dell’arte della tecnologia di controllo, spionaggio e manipolazione del sistema delle telecomunicazioni negli anni settanta e ottanta. Altri tempi, archeologia industriale. Persino Echelon è andato in pensione. Oggi l’Egitto ci insegna che quando un regime non riesce più a controllare e manipolare le telecomunicazioni, può addirittura staccare la spina a un intero paese. I militari statunitensi, che sono sempre un passo avanti, in tema di tecnologia, prefigurano scenari strategici in cui la spina possa essere staccata dall’esterno, per accecare il “nemico”.

Il lancio di Minotauro I

Così, zitti zitti, da un po’ di tempo stanno mandando nello spazio dispositivi sempre più potenti e complessi per assicurarsi il predominio del controllo delle informazioni globali. Ieri l’agenzia governativa National Reconnaissance Office, uno dei bracci operativi della Cia, ha lanciato il Minotauro I , dando così l’avvio a una missione segreta per sperimentare nuovi sistemi di raccolta delle informazioni dalla spazio. Non si sa che tipo di sensori siano stati imbarcati sul satellite spia messo in orbita. Forse dovremo attendere le rivelazioni di Wikileaks, tra qualche tempo. L’unica certezza è che il lancio è riuscito.

In orbita ci sarebbero anche altri strani veicoli, per la guerra della telecomunicazioni prossima ventura.  Come lo US Air Force X-37B, lanciato alla fine di aprile dell’anno scorso. Dalla foto sembra l’incrocio tra un aereo e una nave spaziale. Si sa che è un veicolo senza pilota più maneggevole di un satellite, in grado cioè di spostarsi da un’orbita all’altra e di raccogliere dati più dettagliati da aree più vaste. US Air Force X-37B può rientrare alla base dopo ogni missione, come uno Shuttle ma telecomandato.

US Air Force X-37B

Anche US Air Force X-37B è al servizio del National Reconnaissance Office, che gestisce tutti i satelliti spia statunitensi.

Tecnologie sempre più potenti, per il controllo delle telecomunicazioni e l’acquisizione di informazioni. Sembra incredibile che l’intelligence americana non sia riuscita ancora a scovare Bin Laden.


Twitter: @pinobruno

Pino Bruno

Scrivo per passione e per dovere, sono direttore di Tom's Hardware Italy, ho fatto il giornalista all'Ansa e alla Rai e scrivo di digital life per Mondadori Informatica e Sperling&Kupfer

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