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Egitto: blogger in carcere

Non è indolore, per chi fa informazione, la transizione verso la democrazia dopo la rivolta popolare in Egitto. “Colpevole” di aver criticato le forze armate in un post, il blogger Maikel Nabil Sanad è stato arrestato dalla polizia militare. “Come ci si può fidare di un’istituzione che promette una transizione democratica con la partecipazione della società civile e poi arresta un blogger pacifico e un obiettore di coscienza non appena esprime una critica?”, si chiede il segretario generale di Reporters sans frontieres, Jean-François Julliard.

Maikel Nabil Sanad

Sui blog egiziani si legge che Sanad è stato arrestato perché ha criticato la mancanza di trasparenza nelle forze armate da quando Mubarak se n’è andato. Sanad era già stato arrestato altre due volte e in carcere aveva subito torture.  Il blogger è stato prelevato a casa nella notte del 28 marzo. Il giorno dopo un tribunale militare ha disposto un periodo di detenzione di quindici giorni per completare le indagini. Sanad rischia una sentenza di tre anni di carcere con l’accusa di “insulto all’istituzione militare e pubblicazione di notizie false in merito” all’esercito e di “disturbo alla pubblica sicurezza”.

“Questo arresto legittima i nostri interrogativi sulla libertà di espressione in Egitto, che le forze armate hanno detto di voler rispettare”, ha detto Julliard.  Reporters sans frontieres ha chiesto alle autorità militari di liberarlo e di rispettare le libertà fondamentali.

Nel rapporto rilasciato dall’organizzazione per la libertà di stampa il 12 marzo scorso l’Egitto è passato dallo status di “nemico di Internet” a “Paese sotto sorveglianza”.

Questo è l’articolo che è costato la prigione a Sanad. E’ ancora in rete perché il blog non è ospitato su un server egiziano.

La pagina Facebook del blogger in galera è qui.

Qui si può cliccare  per seguire Sanad su Twitter.

Per seguire gli eventi post rivoluzionari in Egitto, consiglio i reportage di Paola Caridi  sul blog Invisible Arabs.

Fonti: Reporters sans Frontières, Adnkronos/Aki.

AGGIORNAMENTO 11 APRILE

IL CAIRO, 11 APR – Un tribunale militare egiziano ha condannato a tre anni di prigione il blogger Maikel Nabil per avere criticato la rivoluzione e il consiglio supremo delle forze armate nei messaggi postati su internet. Contro la sentenza e’ prevista la possibilita’ di ricorrere in Cassazione.Lo hanno riferito fonti giudiziarie. Nabil e’ stato arrestato il 28 marzo scorso e il suo processo e’ il primo mosso contro un blogger da quando il Consiglio supremo delle forze armate e’ al potere, in seguito alle dimissioni di Hosni Mubarak l’11 febbraio.

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