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WASP drone per intercettazioni volanti

Guardate un po’ cosa ti combinano gli hacker, per dimostrare quanto siano vulnerabili alle intercettazioni le reti mobili e Wi-Fi. Mercoledì scorso due di loro – Mike Tassey e Richard Perkins – hanno stupito la pur coriacea platea della Black Hat Technical Security Conference di Las Vegas. Mike e Richard hanno costruito un piccolo drone in grado di sorvolare con discrezione una determinata area (urbana, industriale, eccetera) e sniffare conversazioni non criptate sulle reti di telefonia mobile e dati su quelle Wi-Fi.

IL WASP di Mike Tassey e Richard Perkins

Il drone si chiama WASP (Wireless Aerial Surveillance Platform) e per realizzarlo bastano seimila dollari. Il piccolo velivolo, ricavato da un aereo bersaglio militare, si può radioguidare sul “bersaglio” grazie al dispositivo GPS. A bordo, tra le apparecchiature, ci sono anche un IMSI catcher, dispositivo che le forze dell’ordine utilizzano per le intercettazioni autorizzate dalla magistratura, e uno strumento di sniffing di rete, con un dizionario di 340 milioni di parole per forzare le password di rete.

Ecco il WASP in azione:

Mike e Richard hanno evidenziato una nuova fragilità dei nostri sistemi di telecomunicazioni. E’ il compito degli hacker, che così indicano alle aziende la strada per difendersi (e difenderci).

Fonte: Wired Usa


Twitter: @pinobruno

Pino Bruno

Scrivo per passione e per dovere, sono direttore di Tom's Hardware Italy, ho fatto il giornalista all'Ansa e alla Rai e scrivo di digital life per Mondadori Informatica e Sperling&Kupfer

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