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Iscrivere il figlio a scuola con un clic non ha prezzo

E’ un piccolo passo verso l’eGovernment, un grande passo per i genitori di otto milioni di scolari e studenti, che adesso possono iscrivere i figli a scuola anche via web. Undicimila gli istituti – dalle scuole d’infanzia a quella primarie e secondarie di primo e secondo grado – già coinvolti nell’esperimento. Per cercarli è attivo il link alla “Scuola in chiaro”, attivato dal Ministero per l’istruzione.

 

 

L’interfaccia del sito è di facile approccio. Si cerca la scuola con varie possibilità:

Intorno a me: si scrive l’indirizzo di casa, si sceglie il raggio d’azione (da uno a trenta chilometri), l’ordine della scuola (pubblica, privata o entrambe), quindi si clicca su Ricerca e appaiono le scuole.

Sul territorio: si seleziona una porzione della mappa.

Avanzata: per denominazione ed eventuale codice meccanografico della scuola.

 

Per ogni istituto c’è una scheda più o meno dettagliata, che elenca offerta formativa, didattica, servizi, personale (docente e non) e altre informazioni. La mappa suggerisce anche il percorso più idoneo per raggiungere la scuola.

Ovviamente ci sono istituti e istituti. In molti casi le schede sono scarne e approssimative, ma il progetto è soltanto all’inizio.

Al termine della ricerca, i genitori si registrano e, per iscrivere i figli, compilano un modulo con i dati essenziali dell’alunno. La risposta della scuola è rapida. Arriva via sms.

 

Il ministro dell’Istruzione, Francesco Profumo, dice pragmaticamente che si tratta di un “primo passo” verso la modernizzazione. “ Attraverso internet – aggiunge – si danno ai cittadini tutte le informazioni necessarie, dall’offerta didattica alla qualità degli istituti, per scegliere con consapevolezza dove iscrivere i propri figli. E questi dati consentiranno anche una migliore organizzazione degli organici e delle classi. Finalmente si allinea l’Italia a tanti altri Paesi, non solo europei. E nei prossimi anni il modello potrà essere arricchito di contributi e migliorato”.

La scadenza per le iscrizioni è il 20 febbraio, dunque c’è tutto il tempo per testare questo nuovo strumento di eGovernment, segnalare eventuali limiti e dare consigli per migliorarlo.

 

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Twitter: @pinobruno

Pino Bruno

Scrivo per passione e per dovere, sono direttore di Tom's Hardware Italy, ho fatto il giornalista all'Ansa e alla Rai e scrivo di digital life per Mondadori Informatica e Sperling&Kupfer

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