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La tesi di laurea? A Venezia si discuterà con il tablet

Cade uno degli ultimi bastioni di carta, la tesi di laurea. Un tempo si batteva a macchina con la carta carbone. Due o tre copie al massimo, sennò le altre si sarebbero lette a malapena. Una bella copertina in cartoncino duro colorato e le parole incise con l’inchiostro dorato. Una copia al relatore, una alla segreteria e l’altra a mamma e papà, che la mostravano orgogliosi a parenti e amici. I più dotati (di soldi) facevano far tutto a copisterie e legatorie. Gli altri si arrangiavano con la Lettera 22. Dopo un secolo si cambia. All’Università Ca’ Foscari di Venezia la tesi diventa digitale, e non soltanto perché è il tempo dei bit. Soprattutto perché si deve risparmiare. Denaro, tempo, lungaggini burocratiche, alberi.

 

 

Il Senato accademico si è fatto i conti in tasca. Le vecchie tesi costavano ventimila euro l’anno, e poi ci voleva spazio, troppo spazio, per conservarle in archivio. Va in pensione, per le stesse ragioni, anche il libretto universitario.

“A partire dall’anno accademico 2012/2013 – fa sapere l’Università veneziana – gli immatricolati non verranno più dotati di libretto; gli studenti iscritti invece verranno informati che il libretto in dotazione non andrà più esibito al momento dell’esame. I libretti finora consegnati potranno essere conservati dagli studenti e in ogni caso non andranno restituiti agli uffici delle Segreterie studenti.

Il libretto universitario è un documento identificativo all’interno dell’Ateneo ma non ha alcun valore legale, non costituisce un documento ufficiale di attestazione degli esami sostenuti e dei voti riportati; ciò che ha valore legale ai fini di carriera è il verbale d’esame.

Il libretto non ha dunque carattere di obbligatorietà; il suo utilizzo fa parte di una prassi accademica ormai consolidata negli Atenei italiani, ma oramai ridondante”.

Ecco dunque come funzioneranno gli esami:

  • iscrizione via internet dello studente all’appello;
  • una volta chiuso l’appello, estrazione su file della lista iscritti;
  • svolgimento dell’esame;
  • in caso di esame scritto, pubblicazione dei risultati su web;
  • verbalizzazione sempre digitale entro 3 giorni lavorativi;
  • entro sette giorni, eventuale comunicazione via e mail al docente da parte dello studente sulla mancata/errata verbalizzazione;
  • il docente deve dare riscontro entro un termine di tre giorni.

Quanto alla tesi di laurea digitale, “dopo una prima fase sperimentale la procedura entrerà a regime dalla sessione autunnale 2012 . Lo studente, sia di triennale che di magistrale, caricherà nell’area riservata del sito il paper o la tesi finale e il relatore potrà vederla/scaricarla direttamente da lì.

L’obiettivo è implementare il processo di dematerializzazione e di sostenibilità,  ridurre i costi organizzativi derivanti dalla conservazione delle tesi di laurea, unificare e semplificare il deposito della tesi. In particolare si riduce enormemente lo spazio di archiviazione, che ha costi molto elevati”.

Mamme e papà potranno comunque mostrare la tesi a parenti e amici sul tablet, o spedire una mail con allegato pidieffe. Non avrà lo stesso effetto, ma è il risultato ciò che conta.

 

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Twitter: @pinobruno

Pino Bruno

Scrivo per passione e per dovere, sono direttore di Tom's Hardware Italy, ho fatto il giornalista all'Ansa e alla Rai e scrivo di digital life per Mondadori Informatica e Sperling&Kupfer

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