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Lo Zanichelli delle analogie digitali

Si potrebbe anche pensare che quelli di Zanichelli siano stati impertinenti, nel volerci proporre l’applicazione Dizionario analogico della lingua italiana da consultare sui dispositivi digitali mobili. Sembrerebbe un caso lampante di contradictio in terminis. In fondo cosa ci è rimasto di analogico? Persino il denaro, oltre i 999 euro, è stato digitalizzato. Già, ma le analogie proposte dal nuovissimo dizionario Zanichelli sono di altra natura e si trovano a perfetto agio su iPhone, iPad e iPod. Anzi, trovare un’analogia [1] sull’aggeggio digitale è molto più facile, immediato, comodo.  Ho scritto aggeggio? Ecco dove mi porta, con un clic, il Dizionario analogico della lingua italiana [2].

 

 

Cos’è un dizionario analogico e a cosa serve? Risponde Donata Feroldi (che dell’opera di Zanichelli è autrice insieme con Elena Dal Pra): “È un dizionario organizzato a partire dai cosiddetti campi semantici – ossia, intuitivamente, dagli insiemi formati da termini ed espressioni appartenenti ad ambiti di esperienza e di conoscenza avvertiti come omogenei – intorno a parole che ne costituiscono il centro o la chiave d’ingresso, l’equivalente dei nodi nella rete di un ipertesto.

Ciascuno di questi nodi o snodi, a sua volta, non è connesso agli altri in maniera lineare, ma estende i propri legami a stella secondo una modalità reticolare e pluridimensionale che si sviluppa a vari gradi di profondità in maniera non necessariamente gerarchica.

I campi semantici corrispondono sulla pagina a repertori di parole e locuzioni raggruppate in sottoinsiemi o rubriche e ordinate non secondo la successione alfabetica, ma secondo le modalità reticolari con cui si richiamano a vicenda nell’uso dei parlanti, sedimentandosi in sequenze associative caratterizzate da una certa uniformità e stabilità nel tempo. 

I dizionari tradizionali, che seguono un ordine rigidamente alfabetico, hanno come funzione principale quella di rendere disponibile il significato di una parola attraverso la sua definizione, corredata da esempi d’uso (nel caso di termini polisemici, le diverse definizioni e gli esempi corrispondenti ai differenti significati), o di darne un equivalente in un altro idioma (se si tratta di un dizionario bilingue) o nello stesso (se di tratta di un dizionario dei sinonimi).

 

 

La definizione è, a sua volta, un sistema di equivalenze che collega un termine ad altri, talvolta in maniera circolare. L’utilizzo di un dizionario tradizionale presuppone che si conoscano il termine cercato e la sua grafia. L’analogico, a somiglianza di un dizionario dei sinonimi e contrari – che non a caso ne costituisce uno degli antecedenti – non presuppone la conoscenza del termine che si va cercando – perché anzi è proprio quel termine o quella locuzione a fare difetto – ma quella di un termine collegato o anche soltanto la consapevolezza generica dell’ambito disciplinare o esperienziale a cui si ritiene appartenga o nella cui sfera graviti. Esso risponde, dunque, a una lacuna espressiva piuttosto che all’ignoranza del significato di un elemento noto”.

Donata Feroldi  è consapevole dell’apparente anacronismo del suo lavoro, al tempo del dilagare dei supporti digitali: “L’avvento di queste protesi estremamente duttili e sofisticate del pensiero e della scrittura e la loro diffusione sempre più massiccia – scrive – potrebbero indurre ad attribuire scarsa utilità alla presente opera. Ma l’avatar digitale del mondo – aggiunge Feroldi – è vasto e mutevole quanto il mondo che persiste tutt’intorno a noi e intorno a quella sorta di portale o pertugio d’ingresso rappresentato dallo schermo e dalle sue variabili dimensioni. E l’essere umano continua ad avere bisogno di punti di riferimento e di mappe per orientarsi, di cartine e portolani per navigare e percorrere i territori”.

E’ dunque un portolano, questo Dizionario analogico della lingua italiana, da tenere sempre in tasca (con iPhone e iPod) o in borsa (con iPad). Aiuta a navigare nel mare burrascoso del linguaggio. Serve a evitare gli scogli affioranti e le secche, sempre in agguato quando si scrive.

 

L’applicazione Il Dizionario analogico della lingua italiana di Zanichelli propone

– oltre 19.000 lemmi

– oltre 4000 voci svolte

– possibilità di ricerca immediata e a tutto testo

– galleria delle immagini, con tavole tratte dallo Zingarelli

– collegamento alla Parola del Giorno dallo Zingarelli 2012.

Costa 19,99 euro su App Store.



[1] Analogia (Lo Zingarelli 2012): 1 Relazione di affinità e somiglianza tra due o più cose: analogia di gusti; le lingue neolatine presentano fra loro numerose analogie; l’analogia fra le due opere è evidente. 2 (ling.) Influenza assimilatrice che una forma esercita su un’altra | Nella grammatica antica, principio di regolarità nella flessione e nella formazione delle parole; CONTR.anomalia. 3 (filos.) In logica, tipo di argomentazione in base alla quale dalla somiglianza di due o più cose per uno o più aspetti si inferisce la loro somiglianza anche per altri aspetti.

[2] Aggeggio, oggetto: cosa, roba □ cosina, cosuccia, cosetta, coserella □coso (pop.), robo (pop.), affare (fam.), aggeggio, arnese (est., fam.) □ strumento, attrezzo, utensile □ apparecchio □ congegno, ordigno (est.), marchingegno (diabolico, infernale), stregoneria (est., fam.), diavoleria (est., fam.), negozio (tosc., scherz.) □ chindogu□ catenaccio (fig., spreg.), catorcio, scatorcio (fig., fam.), ciarpa, ferrovecchio (fig.) □[voluminoso] cofano (fig.), catafalco (fig.), tafanario (fig.) □ trofeo (scherz.) ●appiccagnolo (raro, lett.), attaccagnolo (tosc.) □chiappino ● manufatto ● articolo, pezzo, esemplare □ materiale, attrezzatura □armamentario, arsenale (est.) ● capo, unità, elemento □ collo ● merce □ bene ●accessorio □ gadget ● suppellettile, soprammobile, arredo □ gingillo, ninnolo, bibelot (fr.), oggettino, aggeggino, cosino □ammennicolo, carabattola, scarabattola (pop.), garabattola (arc.), cianciafruscola, calia (fig.), patacca, tattera (arc., tosc.) ● anticaglia, antichità □ pezzo da museo, cimelio (est.,scherz.), residuato bellico (est., scherz.) □reliquia (fig., scherz.) ● ricordo, ricordino, souvenir ● galanteria (fig., lett.), sciccheria ●cianfrusaglie, cianfruscaglie, minutaglie, minuteria, paccottiglia, chincaglierie □baroccume (fig., spreg.), cineseria (fig., spreg.)□ ciarpame, loppa (fig.), robaccia □ roba vecchia, vecchiume, polverume.

CARATTERISTICHE prezioso, di valore □pregevole, di pregio □ di qualità □ di prima scelta ● raro □ rarità ● costoso, caro ● da pochi soldi □ da poco, dozzinale, cheap □ scadente, di seconda scelta ● d’uso ● utile, utilissimo ●funzionale ● tuttofare, multiuso, multiusi, milleusi ● ergonomico ● di bellezza ● nuovo (di zecca) □ futuribile, mai visto, impensabile □novità ● originale, stravagante □ originalità ●d’arte □ di design ● vecchio □ antico □ da museo ● di recupero □ usato, di seconda mano□ poco usato, come nuovo □ d’ccasione □occasione ● ingombrante, voluminoso ●pesante ● (corpo) contundente ● piccolo, minuscolo ● piatto ● oblungo ● inutile, inutilizzabile □ malridotto, scassato ● da battaglia ● resistente □ infrangibile ● amato, caro ● del desiderio □ sognato ● conteso ● di cui non si può fare a meno □ di culto (fig.), richiesto, richiestissimo, gettonato □ cult □ must□ status symbol □ feticcio (fig.) ● magico, apotropaico □ amuleto, talismano □ scacciaguai, portafortuna, scarabillo (raro) ● sacro □ voto, ex voto ● misterioso □ di misteriosa provenienza ● strano, bizzarro □ ghiribizzo (fig., lett.) ● brutto □ di cattivo gusto, kitsch ●malfatto ● bello, bellissimo □ gioiello (fig.) ●esotico □ etnico ● fragile, delicato ● originale □copia, duplicato □ doppione ● autentico, vero ●unico □ unicum ● falso ● da regalo ●inesistente □ sarchiapone (scherz.)

PERSONE trovarobe, art-buyer (ingl.), accessorista, attrezzista □ robivecchi, rigattiere● collezionista, amatore □ feticista ● pataccaro (roman.)

RELATIVO A oggettistica □ attrezzeria ●rigatteria □ trovarobato □ regalistica ●collezione □ collezionismo (ephemera, curiosità, militaria) ● feticismo ● valore affettivo □ prezzo da amatore ● mercatino delle pulci □ bancarella ● antiquariato □modernariato ● design □ arte applicata ● forma□ dimensioni, formato

DETTI E PROVERBI Chi rompe paga (… e i cocci sono suoi) ● Chi più ne ha più ne metta

CURIOSITÀ anomia (med.) □ stereoagnosia (med.) □ macroestesia (med.) □ macropsia (med.) □ micropsia (med.) □ pselafobia (psicol.)● DOI, Digital Object Identifier (identificatore digitale di oggetti) □ metaldetector, cercametalli● (vano) portaoggetti ● ready made (ingl.)

 

 


Twitter: @pinobruno

Pino Bruno

Scrivo per passione e per dovere, sono direttore di Tom's Hardware Italy, ho fatto il giornalista all'Ansa e alla Rai e scrivo di digital life per Mondadori Informatica e Sperling&Kupfer

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