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Open data: la Gran Bretagna risparmia 121 milioni di euro

Ne sarà passata di acqua sotto i ponti del Tevere quando sul sito ufficiale del Governo italiano troveremo queste cose qui. Una mappa interattiva, geolocalizzata, dettagliata, esaustiva e in continuo aggiornamento di tutti gli immobili di proprietà dell’amministrazione centrale dello Stato. E’ trasparenza allo stato puro, open data, non un vezzo per smanettoni e geek.

Già, perché l’operazione trasparenza di Downing Street permetterà di risparmiare 100 milioni di sterline (circa 121 milioni di euro) entro l’anno finanziario, come si legge sul sito del Cabinet Office di Sua Maestà. Sotto i ponti del Tamigi, evidentemente, l’acqua è passata e l’Agenda Digitale è fitta di cose fatte, oltre che impegni.

Girovagando per la mappa si constata che il governo centrale è proprietario di più di sedici milioni di metri quadrati di immobili e terreni in tutto il Regno Unito, cioè 13.900 immobili e appezzamenti, compresi diciotto musei.

 

Ogni puntino rosso corrisponde a una proprietà del Governo britannico

 

Si clicca su ogni puntino rosso e si legge la scheda che contiene le informazioni sulla proprietà. Per informazioni più dettagliate, ogni cittadino può scrivere direttamente al Cabinet Office.

 

Open data: Londra città aperta

 

Come si realizza il risparmio? Molte proprietà sono vuote, inutilizzate. Una visione d’insieme che permette al Governo di pianificare le sue azioni, vendere, affittare, razionalizzare e guadagnare. Il Cabinet Office deve dare la sua approvazione agni nuovo contratto di locazione o acquisto, per evitare sprechi e duplicazioni.

Insomma, in Gran Bretagna le proprietà governative non saranno mai “a sua insaputa”.

 

Fonti: UK Cabinet Office, The Guardian, Business Technology Facebook group

 

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  • Anonimo

    Grazie, interessante ma il titolo e’ misleading. Il risparmio non e’ dovuto agli open data ma alla migliore gestione dei dati internamente alla p.a. Certo indirettamente vi e’ un legame, ma attribuire il risparmio agli open data e’ errato.

    • Pino Bruno

      I titoli dei pezzi devono rappresentare la summa…. In tal caso, con open data, le informazioni sono immediatamente accessibili a chi deve decidere e ha il potere di intervenire per le razionalizzazioni che determinano il risparmio. Invece il legame è forte!

    • Pino Bruno

      I titoli dei pezzi devono rappresentare la summa…. In tal caso, con open data, le informazioni sono immediatamente accessibili a chi deve decidere e ha il potere di intervenire per le razionalizzazioni che determinano il risparmio. Invece il legame è forte!

    • I titoli dei pezzi devono rappresentare la summa…. In tal caso, con open data, le informazioni sono immediatamente accessibili a chi deve decidere e ha il potere di intervenire per le razionalizzazioni che determinano il risparmio. Invece il legame è forte!

Pino Bruno

Scrivo per passione e per dovere, sono direttore di Tom's Hardware Italy, ho fatto il giornalista all'Ansa e alla Rai e scrivo di digital life per Mondadori Informatica e Sperling&Kupfer

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