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A Parigi è rivoluzione elettrica con Autolib

Dal 5 dicembre scorso a Parigi si può usare l’auto senza possederla e senza inquinare. E’ il progetto Autolib, che ha già messo su strada 250 Bluecar e altrettante stazioni di parcheggio e ricarica. Il sogno è parigino e le vetture elettriche italiane, costruite a Torino grazie a una partnership tra il gruppo Bollorè, Pininfarina e Cecomb. Solo a Parigi a giugno ne circoleranno 1740, con cinquemila aree di sosta e ricarica delle batterie.  La giornalista Enza Caccavo racconta la sua esperienza.

“La scoperta qualche giorno fa. A pochi passi da casa, in rue de Bretagne, una stazione di Autolib: quattro comode vetture parcheggiate, branchées con un cavo alla colonnina di alimentazione e, sul marciapiede, un chiosco.  Dentro un collegamento webcam con la centrale e tutto l’occorrente per scannerizzare e inviare copia di patente e carta d’identità, pagare con carta di credito e registrarsi.

Oggi la giornata è mite, non c’è il sole, ma non piove: si può provare.

Nel chiosco, dalla webcam, un’impiegata gentile ci guida nelle operazioni: il tutto non dura più di dieci minuti, dopo di che si sale in macchina e si va. Guida facilissima, due soli pedali e un navigatore che ti indica costantemente le stazioni Autolib lungo il percorso, per facilitarti il parcheggio.

Il modello è quello delle biciclette in libero servizio di bike sharing Velib’: 20.000 biciclette dislocate in 1.600 stazioni (in centro una ogni 300 metri), lanciato dal sindaco Bertrand Delanoë nel 2007. Forte del successo di Velib’, Delanoë aveva annunciato, nel 2008, proprio al Salone dell’Auto di Parigi, il “sogno verde” un servizio di car sharing ecologico da lanciare entro la fine del mandato (fonte: Outsider News).

Da rue de Bretagne scendiamo per rue de Tourenne, poi su rue de Rivoli e infine parcheggiamo in rue des Halles. Tutto in meno di 20 minuti. Che dire? Solo i vantaggi di un’auto senza le…rotture.

Ecologica, elettrica e intelligente (dotata di un computer con schermo tattile che indica le stazioni libere per il parcheggio, segnala le anomalie e il livello della batteria, e permette di comunicare in permanenza con i tecnici del centro operativo), l’Autolib è una due porte, lunga 3,65 metri, di colore grigio alluminio… ha quattro posti, cambio automatico, un abitacolo spazioso, ed è dotata di satellitare. È piacevole da guidare, può raggiungere una velocità di 130 chilometri l’ora, e soprattutto non fa rumore e non ha odore (fonte: Il Sole 24 Ore).

Le tariffe sono consultabili sul sito. Ma abbonarsi per un anno costa fra i 132 e i 144 euro, a seconda che si sia una famiglia (!) o un single, dopo di che si paga a consumo: 5 euro per la prima mezz’ora, 4 per la seconda e 6 per le successive. Niente rate, niente assicurazione, niente spese per carburante, per garage e parcheggio, per riparazioni e manutenzione. Niente inquinamento. Niente rumore. Dimenticavo, in ogni stazione Autolib c’è sempre una colonnina libera riservata ai possessori di auto elettriche, che lì le possono ricaricare.

Parigi è una città ancora più amica” (Enza Caccavo).

 


 


Twitter: @pinobruno

Pino Bruno

Scrivo per passione e per dovere, sono direttore di Tom's Hardware Italy, ho fatto il giornalista all'Ansa e alla Rai e scrivo di digital life per Mondadori Informatica e Sperling&Kupfer

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