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Se non c’è Nest non c’è casa

L’IMU sta per abbattersi come una mannaia sul bene più prezioso per gli italiani, cioè la casa per abitazione. La buona notizia, per chi ha intenzione di comprare una casa, è che i prezzi scenderanno e anche parecchio. Per chi invece la casa ce l’ha già, la parola d’ordine è ridurre i consumi, a cominciare dalle spese per la climatizzazione. Nest è un oggetto tecnologico di grande appeal e funzionalità. E’ un termostato che promette di essere in grado di adattarsi ai comportamenti delle persone che vivono nell’abitazione e regolare la temperatura in base alle abitudini e alle circostanze. Inoltre Nest si collega alla rete Wi-Fi casalinga e si può gestire anche dal web o dall’iPhone. La controindicazione è il prezzo: Nest costa 249 dollari e per ogni altro sensore si devono aggiungere 25 dollari.

Il prodotto è già in vendita negli Stati Uniti. E’ il primo della start up Nest Lab, azienda vocata all’innovazione nel campo della domotica. L’interfaccia è simile a quella dell’iPod, con il display al centro e una manopola che ruota intorno.

A differenza degli altri termostati programmabili, Nest fa (quasi) tutto da solo. Ad esempio, se i sensori non rilevano movimenti in casa nelle ultime due ore, i termosifoni si raffreddano (i condizionatori si spengono), oppure, quando si impostano i gradi desiderati, il display segnala il tempo necessario perché l’ambiente raggiunga la temperatura indicata. La modalità di risparmio energetico viene segnalata con una fogliolina verde, per gratificare gli utenti che hanno a cuore l’ambiente (e il portafogli).

 

Il sito web predisposto mostra il riepilogo dei consumi e segnala i comportamenti virtuosi. Sia il sito che l’applicazione per iPhone permettono di governare l’intero sistema. Si può dunque riscaldare (o rinfrescare) la casa prima di tornare a casa dall’ufficio o da un viaggio.

Secondo Nest Labs, il gadget può avere un considerevole e piacevole impatto sui consumi energetici.

L’azienda lascia intendere che il termostato sarà in vendita soltanto negli USA, almeno per il momento.

Questo video descrive il funzionamento di Nest:

 


Twitter: @pinobruno

Pubblicato da RG

Pino Bruno

Scrivo per passione e per dovere, sono direttore di Tom's Hardware Italy, ho fatto il giornalista all'Ansa e alla Rai e scrivo di digital life per Mondadori Informatica e Sperling&Kupfer

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