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Google tocca il cielo con un dito

Non lasciatevi fuorviare dal titolo. No, Google non sta per lanciarsi (anche) nel business del trasporto aereo. E’ vero, ha una flotta di velivoli piccoli e grandi, ma al colosso dei motori di ricerca non servono per imbarcare passeggeri, bensì per mappare meglio il pianeta e stupirci con gli effetti tridimensionali. Manca poco al lancio delle mappe 3D, per soddisfare meglio il miliardo di utenti che ogni mese fanno uso di Google Maps e Google Earth. Ecco un assaggio di cosa ci aspetta:

Investimento colossale per la messa in rete anticipata di un progetto non ancora completato. E’ Apple che ha messo fretta al colosso dei motori di ricerca, con le indiscrezioni sulla presunta disdetta delle mappe Google dai dispositivi mobili della Mela.

Un Google plane

Gli aerei di Google fanno quel che fa a terra la flotta di veicoli che mappa le strade e, da qualche tempo, anche i percorsi inaccessibili alle auto e per il trekking. I velivoli imbarcano fotocamere che scattano a ripetizioni immagini panoramiche ad alta risoluzione, che riprendono il suolo da un’angolatura di 45 gradi.

Un altro Google plane

 

Le foto vengono poi immagazzinate nei server e rielaborate con la Stereofotogrammetria,  tecnologia complessa che assembla immagini realizzate da macchine e angolazioni differenti.

In futuro Google potrebbe integrare la copertura aerea del territorio con velivoli senza pilota, ma per usare i droni è necessaria l’autorizzazione della Federal Aviation Administration, che ancora non c’è. In compenso i grandi aerei di Google hanno il privilegio d’uso delle basi militari. Il capo di Google, Eric Schmidt – si sa – è molto amico del presidente Obama. Questa foto mostra il decollo di un Google plane dalla base aerea di Moffett Field.

 

Un Google plane decolla dalla base aerea di Moffett Field

 


Twitter: @pinobruno

Pino Bruno

Scrivo per passione e per dovere, sono direttore di Tom's Hardware Italy, ho fatto il giornalista all'Ansa e alla Rai e scrivo di digital life per Mondadori Informatica e Sperling&Kupfer

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