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iMollo ha fatto fuori la posta elettronica

Che rottura di scatole spedire via mail un file di grandi dimensioni! Diciamola tutta, per questo tipo di operazioni la posta elettronica è ormai un vecchio arnese. Meglio aimollarli  i filmati, le foto ad alta risoluzione, i sonori, i documenti corposi. Con iMollo, appunto, utile prodotto gratuito partorito dall’omonima startup pugliese che si è aggiudicata il premio “Talento delle idee” promosso da Confindustria e Unicredit per segnalare e gratificare i giovani imprenditori più innovativi.

iMollo è “un sistema evoluto progettato appositamente per rendere semplice, sicura ed efficiente la condivisione dei file e delle informazioni attraverso un’interfaccia desktop e un sistema di tipo cloud”.

Metteteci alla prova – dice Raffaele Lafortezza, ideatore del progetto – scaricate gratuitamente iMollo, nella versione beta (da www.imollo.com) e sin dal primo utilizzo capirete che siamo di fronte a una vera e propria rivoluzione“.

La versione beta – usata da più di cinquemila utenti – è già un ricordo del passato. “Da pochi giorni – fa sapere lo Strategic Planner Gianni Serrano – è disponibile online iMollo 2.0, progettato per integrare funzioni tipiche dei sistemi cloud con funzioni di comunicazione e networking online”.

imollo is EFFICIENT
Be more productive with imollo. Send and receive files expeditiously and without hassle.

imollo is EASY
Anyone can use imollo. It is user-friendly. You’ll learn to use imollo as fast as you send and receive files by email. Sign-up is as easy as 1-2-3.

imollo is FREE
No charges. No bills. No contracts. Download and sign-up for free. Connect now with your friends, colleagues and associates using imollo.

Come si usa? Facile come bere un bicchier d’acqua, a prova di analfabeti digitali cronici. Si scarica e si installa il software – per Windows e Mac – poi si clicca su iMollo, si trascina il file da spedire sull’icona del tunnel, che è anche il logo del prodotto, e si spinge invio. Il destinatario cliccherà a sua volta sul link per prelevare il file. Se il suo computer è spento, al riavvio troverà una notifica sul desktop.

Addio lunghe attese, addio messaggi di oversize, sberleffi alle connessioni lente, alla banda carente, alla babele dei protocolli, alla capienza insufficiente dei vari Dropbox, Google Drive, SkyDrive. E’ come avere una nuvola sterminata.

Ecco, ti ho appena aimollato un file da cinquecento megabait

 

PS. Mi dicono da iMollo che l’attuale limite di 300 MB per ogni singolo file sarà presto elevato a 500 MB. Per dimensioni maggiori ci sarà da pagare…

stay tuned su www.imollo.com

 


Twitter: @pinobruno

  • ottima cosa la promozione di startup e idee tecnologiche pugliesi, ma francamente imollo mi pare abbia reinventato l’acqua calda. esistono da anni altri servizi cloud che anche nella versione freemium (ovvero non a pagamento) consentono di fare ciò che fa imollo (ovvero inviare attachment pesanti) e molto molto di più, penso a AeroFS, Dropbox, Box.net, SugarSync… in Italia sventoliamo troppo facilmente innovazione, che per me, ad esempio è realizzata invece da idee come Atooma (http://www.atooma.com)

  • Pingback: 20 giugno 2012 – imollo ha fatto fuori la posta elettronica | imollo | blog()

  • peccato…

    e te pareva che non fosse qualcosa a pagamento?

  • Olivier

    Ciao Pino,
    Avrai anche qualche ricordo del buon vecchio SYQUEST … Oggi non accettiamo più queste barriere tecnologiche, per fortuna!!!
    Bell’articolo, proviamolo subito!
    Addio digital divaid

    • io l’ho provato prima di scrivere ed è davvero geniale. Adesso il limite è di 300 MB per ogni singolo file, ma tra poco – ci sarà annuncio ufficiale sul sito di iMollo – si potranno trasferire singoli file da 500 MB…poi ci saranno versioni a pagamento per file più grossi….

    • io l’ho provato prima di scrivere ed è davvero geniale. Adesso il limite è di 300 MB per ogni singolo file, ma tra poco – ci sarà annuncio ufficiale sul sito di iMollo – si potranno trasferire singoli file da 500 MB…poi ci saranno versioni a pagamento per file più grossi….

Pino Bruno

Scrivo per passione e per dovere, sono direttore di Tom's Hardware Italy, ho fatto il giornalista all'Ansa e alla Rai e scrivo di digital life per Mondadori Informatica e Sperling&Kupfer

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