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Open Garden: condividi la rete. You are the network

Non so se i tempi siano maturi per un’applicazione come Open Garden. L’idea è allettante e innovativa: condividere l’accesso a internet da smartphone, tablet, notebook, con chiunque ne abbia bisogno, in un raggio di venti metri. Cioè se io in quel posto e in quel momento sono in rete, ne cedo gratuitamente una fetta a chi ne ha bisogno. E viceversa, ovviamente. Molto social, già, ma noi siamo pronti a fare questo salto? Qualcuno certamente si. Minoranza talvolta è bello, come insegna il buon Nanni Moretti: “…io, anche in una società più decente di questa, mi troverò sempre con una minoranza di persone”(Caro Diario).

 

E dunque almeno i morettiani facciano un salto sul sito della startup californiana che ha sviluppato l’applicazione, ancora in fase di test. Open Garden ha creato tecnologia che permette ai dispositivi mobili di accedere automaticamente a internet se nelle vicinanze c’è qualcuno che ha installato la stessa applicazione. Ognuno diventa router in una rete mesh, cioè cooperativa.

Se un dispositivo di questa rete ha accesso a Internet – dice il cofondatore di Open Garden, Michal Benoliel, ex pezzo grosso di Skype – tutti gli altri possono beneficiare della connessione”.

Il sistema è gratuito e funzionerà democraticamente, in base ai crediti, per evitare che ci sia chi dà rete e chi se la prende soltanto.

 

L’applicazione è già disponibile per Windows, Android e Mac OS X, ma molto presto funzionerà anche sui dispositivi mobili Apple. Il forum online è denso di consigli, esperienze già fatte, problemi risolti e da risolvere. Open Garden ricorda esperienze analoghe, come la Fon Community di cui ho parlato l’anno scorso.

Una bella idea, comunque vada a finire, visionaria quanto basta:

Immaginate se tutti gli smartphone, in qualsiasi luogo, potessero utilizzare la loro formidabile potenza di elaborazione per condividere l’accesso a Internet. Il risultato sarebbe un giardino aperto, senza mura. I nostri telefoni sarebbero liberi di accedere a internet comunque e dovunque…

Insomma, oltre il giardino degli egoismi digitali. Non male, ricorda il bellissimo film del 1979 di Hal Hasby, con uno straordinario Peter Sellers…

Peter Sellers straordinario protagonista di Oltre il giardino

 


Twitter: @pinobruno

Pino Bruno

Scrivo per passione e per dovere, sono direttore di Tom's Hardware Italy, ho fatto il giornalista all'Ansa e alla Rai e scrivo di digital life per Mondadori Informatica e Sperling&Kupfer

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