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FOIA anche in Italia. Trasparenza vo’ cercando

Il FOIA – Freedom Of Information Act – è la legge sulla trasparenza degli atti della Pubblica Amministrazione. Garantisce l’accesso del pubblico ai dati detenuti dal governo, a livello centrale e periferico. Open Records, si dice negli Stati Uniti. Norme analoghe sono in vigore nei paesi ad alto tasso democratico. Non in Italia, dove la legge 241 del 7 agosto 1990 (modificata nel 2005) prevede accesso limitato ai documenti amministrativi, quando cioè il cittadino è in grado di dimostrare che la richiesta di documenti soddisfi un più generale interesse pubblico. La cosa riguarda ovviamente anche i giornalisti. Dice la Federazione Nazionale della Stampa che “E’ sempre più forte nella società italiana la domanda di trasparenza totale negli atti pubblici, acuita da ricorrenti episodi di corruzione, di spreco, di malversazione del denaro che stanno scavando un solco profondissimo tra rappresentanti e rappresentati”. Per questo oggi è la Giornata della trasparenza, lanciata dalla ”Iniziativa per l’adozione di un Freedom Of Information Act anche in Italia.

Video streaming by Ustream

Se cliccate qui, potete seguire in diretta streaming il dibattito in corso sulla “proposta operativa  al governo e al parlamento perché’ inseriscano il principio della trasparenza – il FOIA appunto – nella legge sull’Agenda digitale che si vara in questi giorni. Così ogni atto delle pubbliche amministrazioni (dal governo ai Comuni, alle Regioni, agli Enti, alle istituzioni tutte) tornerà alla comunità e sarà conosciuto. Come peraltro prevedono specifiche norme della Comunita’ europea e leggi in vigore in ottanta paesi democratici di tutto il mondo”.

Tra gli altri relatori, il presidente emerito della Corte costituzionale, Valerio Onida, e i costituzionalisti Enzo Cheli e Stefano Passigli sostenitori dell’urgenza di “colmare il vuoto che separa il nostro Paese dalle altre democrazie in materia di libertà di informazione e di costruzione dell’opinione pubblica”.

 

 

La manifestazione si sta svolgendo nella sede della Fnsi a Roma. Ecco il programma dei lavori.

Presiedono:

Giulio Anselmi (presidente della Federazione italiana editori giornali)

Franco Siddi (segretario della Federazione nazionale della stampa italiana)

Presentazione:

Roberto Natale (presidente della Federazione nazionale della stampa italiana)

Coordina  i lavori:

Raffaele Fiengo (università di Padova)

 Interventi:

Elena Aga Rossi (storica)

Valerio Onida (presidente emerito della Corte Costituzionale)

“Perché è urgente un Freedom of Information Act italiano”

Stefano Passigli

“Libertà di informazione, pubblica opinione e Costituzione”

Enzo Cheli

“Democrazia partecipativa e trasparenza”

Giuseppe Fiengo (avvocato dello Stato)

“La difficile via italiana”

Raffaello Sestini

“Un passo avanti. La pubblicità, a pena di inefficacia, di tutti gli atti che toccano il territorio”

Giancarlo Tartaglia (Direttore della Federazione nazionale della stampa)

Luigi Fiorentino (capo di gabinetto del ministro Profumo)

Emilio De Capitani (professore all’università Orientale di Napoli)

“Trasparenza e accesso ai documenti: principi costituzionali e quadro legislativo nell’Unione europea”

Maurice Frankel (direttore della “UK Campaign for Freedom of Information”)

“Freedom of information – the British Experience/ Come abbiamo organizzato e condotto la campagna vincente per rafforzare il Foia in UK”

Vittorio Alvino (presidente di  Openpolis)

Giulia Barrera (archivista di Stato) e Mariella Guercio (università di Roma La Sapienza)

Guido Scorza (Avvocato, esperto in diritto delle nuove tecnologie)

“Privacy: un altro alibi  alla trasparenza?”

Carlo Mochi Sismondi (Forum PA)

“Open Government  la riforma infinita della PA”

Pino Rea (Lsdi)

Andrea Fama (autore dell’ebook “Open data, data journalism. Trasparenza e informazione al servizio delle società nell’era digitale”)

“Troppi segreti soffocano lo sviluppo del Paese e della sua opinione pubblica”

Marco Contini

Paola Carucci (direttore Archivio storico del Quirinale)

Pietro Ichino (senatore Pd)

“La trasparenza totale come fattore essenziale di efficienza e pulizia nelle amministrazioni”

Vittorio Roidi (Giornalismo e democrazia)

“Il rapporto tra la trasparenza degli atti pubblici e la professione giornalistica”

Giancarlo Ghirra e Gegia Celotti (Ordine dei giornalisti)

“Giornalisti più informati, democrazia più forte”

Ilaria Bonuccelli (Unione Cronisti)

“Cronaca e trasparenza: Italia e USA a confronto”

Giorgio Macciotta (Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro))

Giuseppe Giulietti (Articolo 21)

Giampiero Gramaglia (ex direttore dell’Ansa)

Claudia Lopedote (Consiglio italiano per le scienze sociali)

“FOIA  tra amministrazione burocratica e cultura politico‐amministrativa. Il futuro del diritto all’informazione”

Guido Possa (senatore Pdl)

Vincenzo Vita (senatore Pd)

“La trasparenza è il primo punto dell’Agenda digitale”

Alfredo Ferrante (presidente Associazione allievi Scuola superiore della pubblica amministrazione)

“La trasparenza come leva del cambiamento delle amministrazioni pubbliche”

Cinzia Di Fenza (esperta di formazione e informazione ambientale. Giustizia e Libertà)

“Un FOIA per l’ambiente in Italia esiste già. Ma chi lo sa? La ‘Convenzione di Aarus’”

Emilia De Biasi (deputata)

Fulvio Fammoni (Fondazione Di Vittorio)

Roberto Seghetti

Ernesto Navazio (Regione Basilicata)

Antonio Gaudioso-Vittorio Ferla (Cittadinanzattiva)

Guido Romeo (giornalista, fondatore dell’Associazione Diritto di Sapere)

“Diritto di sapere. Perché l’accesso all’informazione non è un privilegio”

Comunicazioni e testimonianze scritte

Camillo Arcuri (inviato speciale del “Giorno”, “Corriere della Sera” e “l’Espresso”. Autore de “La trasparenza invisibile”)

“Nota sulla trasparenza: il nostro è un male antico”

Alessio Altichieri (ex corrispondente da Londra del “Corriere della sera”)

“Le tasse del re di Svezia”

Gregorio Arena (università di Trento)

“La trasparenza tradita e quella di cui avremmo bisogno”

Ernesto Belisario (Avvocato, esperto in diritto delle nuove tecnologie)

Giovanni Boccia Artieri  (Università di Urbino)

“Il principio di trasparenza: ripensare con FOIA l’equilibrio informativo tra cittadini e istituzioni”

Martina Forciniti (autrice della tesi di laurea “Trasparenza e diritto di accesso: le limitazioni e le inefficienze dell’amministrazione italiana”)

“La mia esperienza: ‘Non si possono dare in pasto ai cittadini informazioni di questo tipo’”

Fabio Friso (autore della tesi di laurea “Freedom of Information Act (FOIA). L’accesso ai documenti del governo federale statunitense alla portata di tutti”)

“Qualsiasi persona ha il diritto di sapere come viene governata”

Massimo Gaggi  (corrispondente Usa del “Corriere della Sera”)

Enrico Giovannini (Presidente dell’Istat)

Maurizio Molinari (corrispondente Usa de “La Stampa”)

“Lavorare con il Foia: ecco come nasce un libro”

Tommaso Piffer (storico)“Il National Security  Archive e il FOIA americano. 25anni al servizio dell’open government. Un possibile modello”

Alberto Pinna (giornalista)

Aldo Sandulli (Università di Napoli  Suor Orsola Benincasa)

“Per una razionalizzazione della distribuzione delle competenze in tema di trasparenza”

Mario Tedeschini Lalli (giornalista).

 


Twitter: @pinobruno

Pino Bruno

Scrivo per passione e per dovere, sono direttore di Tom's Hardware Italy, ho fatto il giornalista all'Ansa e alla Rai e scrivo di digital life per Mondadori Informatica e Sperling&Kupfer

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