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Su Facebook dilaga un’altra Catena di Sant’Antonio

Ci risiamo. Su Facebook dilaga un altro tormentone, un messaggio-bufala che molti copiano e incollano sulle bacheche personali senza soffermarsi a riflettere. E’ una variante delle precedenti catene di Sant’Antonio a proposito della (presunta) tutela della privacy sul social network. Impossibile risalire al primo spacciatore di questa ennesima cavolata. Sorprende comunque che ci caschino così tanti. Cari amici, se volete stare su Facebook, le regole sono queste, e non c’è appello che tenga. Al massimo, per circoscrivere il vostro raggio di condivisione, andate qui e modificate le vostre impostazioni per la privacy, altrimenti uscite da Facebook e cancellate ogni traccia della vostra presenza. L’account può essere disattivato temporaneamente o eliminato per sempre. Tutto il resto è fuffa.       

La Catena di Sant'Antonio è partita dagli Stati Uniti.

La Catena di Sant’Antonio è partita dagli Stati Uniti.

Ecco l’ultima catena di Sant’Antonio:

“In risposta alle nuove linee guida di Facebook dichiaro che il mio diritto d’autore è collegato a tutti i miei dati personali, illustrazioni, fumetti, dipinti, foto e video professionali, ecc. (a seguito della Convenzione Berner). Per uso commerciale di quanto sopra il mio consenso scritto è necessario in ogni momento!

(E’ possibile copiare il testo e incollarlo sulla propria bacheca di Facebook. Questo metterà sotto la protezione delle leggi sul copyright. Con il comunicato presente, si comunica a Facebook che è severamente vietato divulgare, copiare, distribuire, diffondere, o fare qualsiasi altra azione contro di me sulla base di questo profilo e / o dei suoi contenuti. Le azioni di cui sopra si applicano anche ai dipendenti, studenti, agenti e / o il personale di sotto la direzione di Facebook o di controllo. Il contenuto di questo profilo sono informazioni private e riservate. La violazione della mia privacy è punita dalla legge (UCC 1 1-308-308 1-103 e lo Statuto di Roma).

Facebook è diventata una realtà di capitale aperto. Tutti i membri sono invitati a pubblicare un bando di questo tipo, o, se si preferisce, è possibile copiare e incollare questa versione. Se non si pubblica un prospetto informativo, almeno una volta, si è tacitamente consentito l’uso di elementi come le foto e le informazioni contenute nel profilo dei tuoi aggiornamenti di stato”.

 

bufala-su-Facebook_2

Anche questo messaggio è una bufala:

“Cari Amici, voglio restare in contatto con voi, “privatamente”, purtroppo i recenti cambiamenti di FB permettono a tutti di vedere le attività senza alcun filtro.
Succede quando i tuoi amici mettono un like o commentano una tua attività.
Automaticamente tutti potranno vedere anche i tuoi posts.
Non sono setting che possiamo modificare.
Vi chiedo, per favore, di mettere il mouse sul mio nome qui sopra (senza cliccare), apparirà una finestra, vai alla voce amici (senza cliccare) e scendi a “impostazioni”, togli il tic a commenti e foto.
In questo quello che faccio non sarà reso pubblico a sconosciuti, ora copia e incolla sulla tua bacheca, quando lo vedrò pubblicato farò lo stesso per te.
Grazie”. 


Twitter: @pinobruno

Pino Bruno

Scrivo per passione e per dovere, sono direttore di Tom's Hardware Italy, ho fatto il giornalista all'Ansa e alla Rai e scrivo di digital life per Mondadori Informatica e Sperling&Kupfer

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