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Galaxy S4, trenta giorni vissuti intensamente

A un mese esatto dalla commercializzazione (in Italia è arrivato il 27 Aprile 2013), Nando Cannone, esperto di sistemi mobili, racconta i trenta giorni trascorsi a testare Galaxy S4, smartphone di punta di casa Samsung. Caratteristiche hardware e software alla migliore prova su strada, cioè il massiccio uso quotidiano. Giornate intense, a spedire e ricevere mail, cercare sul web, appuntare note e appuntamenti sul calendario, caricare decine e decine di app, chattare con Instant Messaging. Tutto rigorosamente in punta di tap.

Anche l’occhio vuole la sua parte

L’estetica del Galaxy S4, mutuando la filosofia Apple, è in linea con il precedente Galaxy S III. Poco più grande e poco più sottile, in due colorazioni. Nulla di rivoluzionario. La cover posteriore removibile resta, e continuiamo a non comprendere il motivo, in policarbonato (cioè plastica). Sarà pure resistentissima come da demo del produttore, ma questo sottile strato di plastica posteriore è davvero brutto per un dispositivo che costa quasi settecento euro. Veniamo alle note positive: davvero eccelsa la qualità del vetro dello schermo. Debutta il Corning Gorilla Glass 3 davvero resistente e inscalfibile. Un mese in tasca con chiavi, penne, spiccioli e nessuna rigatura, nessun segno o abrasione. La pellicola protettiva diventa davvero inutile.

Il Galaxy S4 in una mano

Il primo impatto con il dispositivo è tattile. Non dimentichiamo che lo smartphone è l’oggetto che più maneggiamo durante tutto l’arco della giornata. Il Galaxy S4 in quanto a dimensioni esterne cresce di pochissimo rispetto al predecessore SIII e, grazie all’efficace limatura della cornice esterna, riesce a ospitare un magnifico schermo FULL HD  5” (come diagonale visuale). Si tiene agevolmente in una mano e, anche se non si è dotati di dita lunghissime, si riesce a digitare con una sola mano agevolati dal peso ridotto del dispositivo. Leggerezza e baricentro migliorato riducono le cadute accidentali dello smartphone, abbastanza frequenti per chi è abituato a far tutto con una mano.

Prestazioni

Il Samsung Galaxy S4 è presentato come lo smartphone di massa più potente del mercato, equipaggiato da un processore 8 core (dual-quadcore) e supportato da 2 GB di Ram addirittura. Nell’uso quotidiano la potenza del processore si sente tutta. Veloce e fluido nel passaggio da una schermata ad un’altra, reattivo nell’apertura delle varie applicazioni, fluido nella visualizzazione di video in streaming. Anche con decine di applicazioni che lavorano in background, non decade mai nelle prestazioni. Merito della Ram da 2 GB davvero difficile da saturare. Il sistema monta una fotocamera posteriore da ben 13 Mpixel. Se ci fermassimo alla scheda tecnica, sono numeri che dovrebbero far impallidire tutti gli smartphone concorrenti, iPhone 5 in primis. In realtà la fotocamera posteriore scatta ottime foto in condizione di buona luce ma resta carente se la luminosità è scarsa. Al confronto gli 8 Mpixel di iPhone 5 non sfigurano affatto e, se la luce è poca, rendono pure meglio. Nel complesso il sistema fotografico di Apple resta superiore anche per resa cromatica.

Sistema operativo e software

Il sistema operativo del Galaxy S4 è il collaudato Android 4.2, che funziona davvero bene sia per prestazioni che per usabilità delle funzioni. Di certo un punto in più rispetto all’ormai ormai obsoleto (Apple ci perdoni) iOS 6 di iPhone 5. Il confronto è impari. Nell’utilizzo quotidiano la differenza a favore di Android 4.2 si sente tutta. Oggi d’altronde non è più possibile – parliamo di iOS non jailbrekkato – che per disabilitare o abilitare WIFI- RETE DATI si debba passare necessariamente dal menù Impostazioni, senza un widget dedicato. Con gli esempi potremmo andare avanti all’infinito.

Sono tante le funzioni e le personalizzazioni software introdotte da Samsung per il suo nuovo smartphone.  Le più convincenti? Air View, che permette di visualizzare in anteprima il contenuto di una email; S Planner, galleria di immagini e video fruibile con un semplice tocco di dito. Funziona grazie alla Finger Hovering technology, che misura le correnti elettrostatiche che si generano quando la mano dell’utente è in prossimità del touch screen. Davvero utile quando si ha fretta, perché aumenta la produttività. Samsung Optical Reader, utilizza l’Optical Character Reader (OCR), tecnologia per riconoscere il testo, e identifica automaticamente le informazioni catturate dalla fotocamera, inclusi indirizzi email, siti web, numeri di telefono e codici QR. Samsung Smart Pause mette in pausa un video quando l’utente ha lo sguardo rivolto lontano dallo schermo e riprende il play quando l’utente torna di fronte, mentre Samsung Smart Scroll permette all’utente di scorrere in alto e in basso senza toccare lo schermo.

La prova sensori

Il dispositivo coreano è pieno di sensori: Air Gesture rileva la posizione dello smartphone. Il sensore, riconosce i movimenti della mano grazie ai raggi infrarossi riflessi dal palmo dell’utente. Tramite Air Gesture gli utenti possono accettare una chiamata, cambiare brano musicale, scorrere una pagina web con un gesto della mano. Sensori di temperatura/umidità,  per misurare la temperatura e l’umidità atmosferica. Accelerometro e Barometro per determinare pressione atmosferica e altitudine. Sensore RGB, per misurare l’intensità della luce e ottimizza luminosità dello schermo e nitidezza. Presente (ma non fa più notizia) anche il sensore di prossimità. Dal punto di vista tecnico la parte sensoristica é ben curata e calibrata. Tutti i sensori presenti sul Galaxy S4 funzionano bene e fanno quel che promettono. Alcuni, come il sensore RGB, sono di grande utilità nell’uso quotidiano, altri “fanno scena” tecnologica ma servono a poco.

Quanti sensori!

Quanto dura la batteria

Quanto ci costano in tempo/batteria tutte le novità hardware e software dello smartphone Samsung? Parecchio. L’uso intensivo del dispositivo permette di arrivare a fine giornata, non di più. Anche per il Galaxy S4 la navigazione dati sotto rete 3G è il vero killer della batteria.

Conclusioni

Con il Galaxy S4 Samsung cresce nel mercato degli smartphone di fascia alta. Ottime le caratteristiche tecniche e le prestazioni. Grandi passi avanti per l’ingegnerizzazione del software, con tantissime novità che   fanno da apripista e costringeranno i concorrenti (Apple inclusa) a mettersi all’inseguimento. Molto smart anche i sensori e la loro interazione con le diverse app incluse. Unico neo resta la percezione tattile/estetica del prodotto. Il Samsung Galaxy S4 non si fa certo notare per eleganza, design e qualità dei materiali impiegati. Basta dare uno sguardo al nuovo HTC ONE per capire cosa si può intendere per glamour tecnologico.


Twitter: @pinobruno

Pubblicato da Nando Cannone

Pino Bruno

Scrivo per passione e per dovere, sono direttore di Tom's Hardware Italy, ho fatto il giornalista all'Ansa e alla Rai e scrivo di digital life per Mondadori Informatica e Sperling&Kupfer

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