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La stampa sta davvero morendo? “Post Digital Print” di Alessandro Ludovico

Post Digital Print è un libro per superare i luoghi comuni sul futuro dell’editoria (giornali, riviste, libri). Una novità di giugno per CaratteriMobili edizioni. La morte del libro cartaceo e della stampa è stata annunciata più volte in passato, per la precisione tutte le volte che un nuovo medium (il telegrafo, il telefono, il grammofono, la radio, etc.) è arrivato a proporsi come quello che ne avrebbe superato i limiti intrinseci. Negli ultimi anni, in particolare, è sembrato che il momento fosse definitivamente arrivato, grazie alla definitiva affermazione dei media digitali e alla loro capacità di proporsi come alternativa finalmente valida a molteplici e consolidate forme tradizionali di produzione e circolazione della cultura, dalla musica, al cinema, alla televisione.

Ludovico_Alessandro_Post-Digital_Print

Il futuro sembrava scritto: il passaggio dalla carta ai pixel si sarebbe definitivamente compiuto, l’editoria (di giornali, riviste, libri) sarebbe stata online, l’archiviazione elettronica, le biblioteche digitali e gli ebook avrebbero sostituito il libro così come l’avevamo conosciuto per secoli.

Eppure la carta e la stampa sopravvivono e, cosa ancor più significativa, lo fanno proprio oggi, nel momento in cui, affermatosi definitivamente il passaggio al digitale finanche nelle forme più banali della vita quotidiana, si può parlare di un’era post-digitale, ovvero di un momento in cui la questione del digitale non pare più nemmeno porsi come problema o novità che riguardi un ipotetico futuro, bensì come la realtà in cui concretamente viviamo. Come si spiega questa “sopravvivenza”? Come immaginare il futuro?

In Post-Digital Print. La mutazione dell’editoria dal 1894 (in uscita a giugno per CaratteriMobili) Alessandro Ludovico indaga il complesso rapporto storico tra carta e pixel, le loro somiglianze e le differenze, esplorando l’uso strategico della stampa operato dalla cultura d’avanguardia e dai movimenti underground. Si indaga il passato allo scopo di delineare una traiettoria di previsioni future, ad esempio il probabile aumento del remote printing e dei network collaborativi di distribuzione.

Ma allora, quella sulla morte della stampa è ancora una domanda pertinente? In Post-Digital Print, Alessandro Ludovico dimostra come essa risulti mal posta, insistendo sul fatto che c’è una «falsa opposizione» tra pixel e inchiostro ed esplorando le strategie ibride – e già in atto – tra stampa tradizionale ed editoria digitale (come il recente incremento nella pubblicazione di edizioni realizzate utilizzando le tecnologie del print-on-demand che fanno leva su tecnologie digitali per generare e distribuire prodotti fisici).

Post Digital Print è la traduzione italiana del libro di Alessandro Ludovico già uscito in lingua inglese per l’editore olandese Onomatopee.

Fonte: Ufficio Stampa CaratteriMobili Edizioni


Twitter: @pinobruno

Pino Bruno

Scrivo per passione e per dovere, sono direttore di Tom's Hardware Italy, ho fatto il giornalista all'Ansa e alla Rai e scrivo di digital life per Mondadori Informatica e Sperling&Kupfer

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