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Il GPS non piace alla Provincia di Ascoli Piceno

Il navigatore satellitare non va considerato come un sistema di precisione a cui fare legalmente riferimento. L’affermazione – molto impegnativa – è della Provincia di Ascoli Piceno, i cui funzionari si scoprono esperti di GPS e automotive. Cioè quello strumento che ha cambiato l’approccio globale alla mobilità, ha rivoluzionato il trasporto aereo, navale e terrestre, è soltanto un gadget. Bisognerebbe riferirlo a investigatori, avvocati, esperti di Informatica Forense e magistrati che usano i log dei tracciati GPS nella formazione della prova nei processi civili e penali.  

autovelox provincia ascoli piceno

Prendiamo il caso della “scatola nera” installata sulle auto dalle assicurazioni. Come tutti sanno, è un dispositivo GPS in grado di registrare i dati relativi alle abitudini di guida del conducente: ad esempio, la velocità media di percorrenza, accelerazioni e decelerazioni, marce inserite, localizzazione geografiche eccetera. Inoltre i dati registrati dalla “scatola nera” possono essere usati come prova in caso di contenzioso, anche davanti a un giudice. Forse la Provincia di Ascoli Piceno non lo sa, ma il sistema GPS delle “scatole nere” è lo stesso adottato dai navigatori satellitari.

Perché vi racconto questa storia? Per esperienza personale. Il 9 luglio scorso ho scritto al Prefetto di Ascoli Piceno per chiedere un accertamento sul corretto funzionamento di un autovelox gestito dalla Polizia Provinciale di Ascoli Piceno sulla SP 237 bis Picena tra il km 4+376 e il km 0+726 (direzione Roccafluvione).

“Sono passato di lì con la mia auto due sole volte, il 18 maggio e il 13 giugno 2014 – ho scritto al Prefetto –  e in entrambi i casi sono stato multato per eccesso di velocità. Eppure guido con il “cruise” sempre impostato al limite di velocità consentito. Eppure il mio sistema di navigazione satellitare (sempre aggiornato) segnala tutti gli autovelox”.

provincia-di-ascoli-piceno-autovelox

Non era un espediente per aggirare le multe: le ho pagate prima di scrivere. La risposta della Provincia di Ascoli Piceno (al Prefetto e a me) va incorniciata e usata come “caso di studio” nei corsi di Informatica Forense: “… il sistema cruise o il sistema di navigazione satellitare non sono da considerarsi sistemi di precisione a cui fare legalmente riferimento“.

Nel frattempo, se andate a Perugia passando per le Marche, cambiate strada.


Twitter: @pinobruno

  • Maximulte ma autovelox irregolare, condannati ditta e Comune

    Nel 2006 in piccolo centro sardo oltre 16 mila
    contravvenzioni

    CAGLIARI

    (ANSA) – CAGLIARI, 28 OTT – Nel 2006 era stato lo
    spauracchio degli automobilisti, oltre 16mila quelli multati in pochi mesi per
    aver superato i 50 chilometri all’ora. Tanti i ricorsi e le proteste anche da
    parte di associazioni di consumatori. Sono scattate inchieste della Procura
    della Repubblica e oggi sono arrivate le condanne in tribunale a Cagliari.
    L’autovelox sulla strada statale 197 è stato, infatti, posizionato da un
    piccolo comune del Medio Campidano, Las Plassas, senza una gara d’appalto, ma
    non solo, vi sono stati anche abusi e falsi che avrebbero influenzato
    l’attività dell’apparecchiatura. La vicenda è finita in tribunale e il
    presidente della prima sezione penale, Mauro Grandesso, ha inflitto due anni di
    carcere per Vincenzo Sergi, funzionario responsabile del comune di Las Plassas,
    un anno per Pierluigi Ferraro, amministratore della Sercom, la società che ha
    fornito l’autovelox. Pressoché accolte le richieste del pm Emanuele Secci che
    al termine della requisitoria aveva chiesto sei mesi in più di condanna per
    ciascuno dei due imputati. Nel dibattimento si erano costituiti come parte
    civile circa 150 automobilisti multati. I due erano accusati di concorso in
    abuso d’ufficio per l’affidamento dell’appalto e, nel caso del funzionario,
    anche di falso per il sistema di contestazione delle infrazioni al codice della
    strada. Al centro della vicenda l’installazione dell’autovelox su una strada
    molto trafficata e di collegamento tra il Campidano, il Sarcidano e la
    Barbagia. (ANSA).

Pino Bruno

Scrivo per passione e per dovere, sono direttore di Tom's Hardware Italy, ho fatto il giornalista all'Ansa e alla Rai e scrivo di digital life per Mondadori Informatica e Sperling&Kupfer

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