In Iran Twitter fa la differenza

Pino Bruno | giugno 17th, 2009 - 11:21 AM

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twitter-iran-riots-mediumTwitter ha rinviato la manutenzione programmata, su invito della Casa Bianca, per evitare di spezzare il fil rouge che anima la protesta iraniana. I media di tutto il mondo sottolineano il ruolo strategico del social network essenziale e minimalista. Il regime riesce a oscurare le emittenti televisive straniere, a chiudere i giornalisti negli alberghi ma non a bloccare il cinguettio dell’opposizione.

Un nuovo caso di studio all’esame dei massmediologi. Un esempio del mix esplosivo di comunicazione e controinformazione reso possibile dall’uso intelligente della tecnologia.

Ecco come si può tentare di aiutare i dissidenti iraniani.

La bellissima vignetta è di Political Graffiti, che ringrazio.

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7 Responses to “In Iran Twitter fa la differenza”

  1. [...] tradizionali: dal terremoto in abruzzo dell’aprile scorso, agli attentati di Mumbai, alle proteste per la democrazia in Iran, Twitter ha giocato un ruolo essenziale nella diffusione libera (e veloce) [...]

  2. manuc scrive:

    il dot. carofiglio e famiglia sono perfetti!! grazie di cuore vi voglio tanto bene!!

  3. Giulio scrive:

    In questo sito sono raccolti alcuni username di Twitter Iraniani http://twitterscore.net/high-scores-by-location/Iran

  4. David Donar scrive:

    Bravo Pino, per il buono articolo e grazie per il uso del mio cartoon.

  5. [...] Articolo: In Iran Twitter fa la differenza | Pino Bruno Articoli correlati: » Twitter unisce la protesta [...]

  6. Pino Bruno scrive:

    IRAN: I GUARDIANI DELLA RIVOLUZIONE MINACCIANO I BLOGGER =

    (AGI) – Teheran, 17 giu. – Dopo aver confinato i giornalisti
    stranieri negli alberghi, il nuovo obiettivo dei Guardiani
    della rivoluzione sono i blogger. Per il regime la minaccia
    corre sul web e per impedire che su Internet circolino immagini
    e racconti di quello che accade nelle piazze hanno minacciato
    chi si sierve di blog e social network per diffondere le
    informazioni. I Guardiani, corpo d’elite che risponde
    direttamente l leader supremo Ali’ Khamenei, hanno avvertito
    che e’ necessario rimuovere qualunque materiale che “crei
    tensione” o prepararsi ad “affrontare conseguenze legali”.
    Si tratta dell prima presa di posizione dei Guardiani dalle
    contestate elezioni presidenziali di venerdi’ scorso. I blog,
    ma anche i social network Facebook e Twitter sono stati vitali
    per l’opposizione iraniana per informare il mondo sugli
    avvenimenti.

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