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Nucleare: a Scanzano parco giochi invece che scorie

La storia nucleare del nostro paese è risibile e costellata di insuccessi, come ha ben documentato Report nella puntata del 2 novembre 2008. Ancora non si sa bene dove smaltire le vecchie scorie e altre ne arriveranno se davvero acquisteremo nuove (si fa per dire) centrali dalla Francia. Fa bene dunque Greenpeace a ricordarci  la follia di Scanzano Jonico. La notte scorsa il sito di Scanzano è stato simbolicamente trasformato in un parco giochi.

Alla vigilia dell’apertura del G8 Ambiente di Siracusa e a pochi giorni dal ventitreesimo anniversario del disastro di Cernobyl, gli attivisti di Greenpeace hanno fatto un’azione dimostrativa nella cittadina lucana. L’associazione ambientalista  denuncia “la frenesia ideologica che guida la riapertura del nucleare nel nostro Paese”,  basata su “un approccio autoritario alle scelte di localizzazione, in spregio delle direttive europee e delle prassi internazionali. Tanto le normative già in vigore quanto quelle in discussione (il DDL 1195) introducono elementi di militarizzazione nella gestione delle scorie e nella localizzazione dei siti, minimizzando le garanzie del sistema di controllo di sicurezza”.

Dopo sessant’anni di ricerca – dice Greenpeace – tutti i problemi del nucleare rimangono ancora irrisolti: dalla gestione delle scorie alla sicurezza degli impianti, dalla limitatezza delle risorse di Uranio agli altissimi costi di costruzione. Un ritorno dell’Italia al nucleare non servirà neppure per tagliare le emissioni di gas a effetto serra del 20 per cento al 2020, in quanto i reattori non entrerebbero in funzione prima di quella data.

In Scozia, come ho scritto altrove, si pensa a chiudere le vecchie centrali e a produrre energia con le maree.


Twitter: @pinobruno

Pubblicato da Pino Bruno

  • @ verio

    nessuno vuol demonizzare il nucleare. Credo che non lo abbia fatto Report, nè lo faccia Greenpeace. Il problema è "questo" nucleare". Ci vogliono propinare vecchie tecnologie francesi, ad alto tasso di scorie. Roba superata e pericolosa. Quanto al lungo termine, sono perfettamente d'accordo con te. Ben venga il nucleare sicuro di Rubbia & c., ma dov'è? Nè la proposta del governo sembra andare in questa direzione….

  • Caro Pino, non sono affatto sicuro che Report o GreenPeace siano buone fonti di analisi e di giudizio su alcune difficili questioni nucleari, sul medio-lungo termine. Non mi sono convertito (con la stessa foga di uno come Chicco Testa) al nucleare tout court; vedo ancora molti problemi con le scorie, appunto, ma non ci sto alla demonizzazione a priori dell'atomo. Sul lungo termine, quando sicuramente noi non ci saremo a commentare.., varrà la visione di Rubbia e di tanti altri: il nucleare a fissione sicura o anche a fusione sarà l'unica sostanziale alternativa ai fossili, con buona pace del solare, delle maree e perfino della geotermia. Io sono già un giovane nonno, penso che i figli di mia nipote di 5 anni, tra 50 -60 anni (quindi nel 2060-2070), e soprattutto i loro amici indiani e sudamericani, dovrebbero convivere serenamente con molte piccole e sicure centrali nucleari con poche scorie facilmente riciclabili. Il fatto che nel giro dei prossimi 20-30 anni si combatta CON RAGIONE "questo" nucleare, mi fa paura…

Pino Bruno

Scrivo per passione e per dovere, sono direttore di Tom's Hardware Italy, ho fatto il giornalista all'Ansa e alla Rai e scrivo di digital life per Mondadori Informatica e Sperling&Kupfer

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