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Apple privacy e tracking: l’errore sarà corretto al più presto

Apple fa marcia indietro, sulla vicenda della privacy violata. Poco fa la Mela ha postato un comunicato ufficiale sul sito americano. Dieci risposte ad altrettante domande. Il succo è che l’azienda –  pur arrampicandosi sugli specchi con vari distinguo –  riconosce l’errore e annuncia un imminente aggiornamento del sistema operativo dei dispositivi mobili, per tappare la falla.

A sinistra The Big Brother, a destra Steve Jobs...oppure il contrario?

La LocationGate è narrata con dovizia di particolari in questo post scritto venerdì scorso con Francesco Bramato e Giuseppe Guerrasio.  Ecco la traduzione del comunicato Apple, con l’aiuto di iPhoneItalia:   

1. Perché Apple traccia la posizione del mio iPhone? 

Apple non traccia la posizione del vostro iPhone. Non l’ha mai fatto e non lo farà mai. 

2. Allora perché sono tutti così preoccupati? 

Fornire agli utenti veloci e precise informazioni sulla posizione, mantenendo la loro sicurezza e la loro privacy ha sollevato alcune questioni tecniche molto particolari. Gli utenti sono ora confusi, in parte perché i creatori di questa nuova tecnologia (tra cui Apple) non hanno fornito abbastanza informazioni in merito all’utilizzo della stessa fino ad oggi. 

3. Perché l’iPhone registra la mia posizione? 

L’iPhone non registra la tua posizione. Piuttosto conserva le informazioni relative agli hotspot Wi-Fi e ai ripetitori ai quali ci si connette, alcuni dei quali possono essere situati a oltre 100 miglia di distanza dal tuo iPhone. Calcolare la posizione di un telefono cellulare utilizzando solo i dati dei satelliti GPS può richiedere diversi minuti. L’iPhone è in grado di ridurre questo tempi temi uilizzando gli hotspot Wi-Fi e i dati delle torri cellulare per trovare rapidamente i satelliti GPS, e anche la posizione quando il segnale GPS è assente. Questi calcoli sono eseguiti dal vivo su iPhone utilizzando un database folla di origine di hotspot Wi-Fi e di dati torre cella che viene generato da decine di milioni di iPhone inviando le posizioni geo-tag del vicino hotspot Wi-Fi e ripetitori in un anonimo e in forma crittografata per Apple.

 4. Questi dati sono salvati sul mio iPhone? 

Il database di origine è troppo esteso per essere memorizzato sull’iPhone, quindi è necessario scaricare e memorizzare (cache) alcune parti dello stesso su ogni iPhone. Questa cache è protetta, ma non criptata, e viene memorizzata ogni volta che si esegue il backup dell’iPhone con iTunes. Il backup è crittografato o meno, a seconda delle impostazioni utente in iTunes. Abbiamo intenzione di bloccare il backup di questa cache in un futuro aggiornamento di iOS. 

5. Apple può scoprire dove sono in base a questi dati? 

No. Questi dati vengono inviati ad Apple in forma anonima e criptata. Apple non può identificarne la fonte. 

6. Sono stati memorizzate le posizioni degli utenti per quasi un anno intero. Perché Apple ha bisogno di queste informazioni? 

Abbiamo scoperto che si tratta di un bug che impedisce di cancellare la cache di volta in volta. Verrà corretto con il prossimo aggiornamento del software di sistema. Non pensiamo che l’iPhone abbia bisogno di memorizzare per più di sette giorni questi dati. 

7. Quando disattivo il servizio di localizzazione, il mio iPhone continua a cercare reti WiFi e torri telefoniche? 

Non dovrebbe. Si tratta di un bug che contiamo di risolvere a breve. 

8. Quali altri dati relativi alla posizione dell’iPhone vengono raccolti da Apple? 

Apple raccoglie dati anonimi sul traffico in modo da costituire un database completo con l’obiettivo di fornire agli utenti iPhone un servizio migliore nei prossimi due anni. 

9. Apple fornisce attualmente i dati raccolti da iPhone a terzi? 

Forniamo log anonimi degli utenti che hanno aderito allo sviluppo di applicazioni di terze parti per aiutarli con il debug dei loro software. Il nostro sistema di pubblicità iADs può utilizzare la posizione come fattore di targeting degli annunci. La posizione non è condivisa con terzi o ad meno che l’utente non lo approvi esplicitamente. 

10. Apple non ritiene che queste informazioni siano importanti? 

Sì, lo sono sicuramente e Apple ne è al corrente. Per esempio l’iPhone è stato il primo telefono a chiedere agli utenti di dare il loro consenso per ogni applicazione che volesse utilizzare la posizione geografica. Apple continuerà ad essere uno dei leader nel rafforzamento della sicurezza delle informazioni personali e della privacy.

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Twitter: @pinobruno

Pubblicato da RG

Pino Bruno

Scrivo per passione e per dovere, sono direttore di Tom's Hardware Italy, ho fatto il giornalista all'Ansa e alla Rai e scrivo di digital life per Mondadori Informatica e Sperling&Kupfer

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