Il cottimo applicato al web. Tempi duri per i giornalisti delle testate che fanno capo al gruppo editoriale statunitense Reed Business Information. L’amministratore delegato Jim Muttram sta infatti pensando a retribuire i redattori in base al numero di lettori che clicca sui loro articoli.
La radio sta vivendo una nuova giovinezza grazie al web e il Parlamento Europeo coglie al balzo l’opportunità con un progetto rivolto al mondo della scuola. Si chiama Web Radio European Parliament Education e vuole “portare l’Europa in classe e tra la gente”.
In Tunisia, dal 10 marzo scorso, è stato oscurato il sito francofono Come4news. I gestori sono stati avvertiti della censura dagli stessi utenti tunisini della rete.
I drammatici scontri di Beirut nel racconto dei blogger. Vi segnalo questo post sul sito di Paola Caridi, attenta osservatrice, da Gerusalemme, degli eventi mediorientali.
La conferma arriva da Jakob Nielsen, l’uomo-bibbia dell’usabilità dei siti web. Gli utenti di Internet quando arrivano su un sito leggono ben poco di quello che c’è scritto. In questo recentissimo articolo intitolato How Little Do Users Read?, (quanto poco leggono gli utenti?), Nielsen fa riferimento ad uno studio accademico sul tempo trascorso dagli internauti
Il Garante della Privacy si è espresso. Illegittima la modalità della diffusione dei dati. A voler essere pignoli, si potrebbe evincere che non sarebbe illegittima in sè la pubblicizzazione delle dichiarazioni dei redditi, bensì il modo in cui queste informazioni sono andate a finire su Internet.
Basta! Report mi fa male. Ogni domenica sera spengo la tv, dopo aver visto le inchieste di Gabbanelli & C., con una sensazione di soffocamento, peggio che se avessi mangiato abbacchio con contorno di peperoni. Ieri i giornalisti di Report ci hanno mostrato il nuovo sacco di Roma, le colate di cemento di oggi e
Ero già intervenuto sulla diffusione on line delle dichiarazioni dei redditi. Le cose più sensate su questa vicenda le ha scritte a mio parere, Francesco Merlo sulla Repubblica di ieri. Faccio copia e incolla e vi propongo il suo articolo. Oggi ha risposto il Garante della Privacy Francesco Pizzetti. Va letto anche lui, così come
C’è giornalismo e giornalismo, caro Grillo. Ospito volentieri nel mio blog i risultati di un’inchiesta di Reporters sans Frontieres, che riguarda l’Italia. Domani, 3 maggio, è la giornata internazionale dedicata alla libertà di stampa.
Su Internet si parla male degli americani? Il Pentagono avvia le “Operazioni di Informazione”, con i siti embedded. Si tratta di un network di pagine web in varie lingue, arabo compreso, ovviamente, per “promuovere gli interessi statunitensi nel mondo e contrastare eventuali messaggi scomodi“.
La notizia ha fatto presto il giro del mondo. Un grande e storico giornale americano “ucciso” da Internet. The Capital Times non si stampa più.