Guido Scorza è presidente dell’Istituto Politiche dell’innovazione, esperto di informatica giuridica e diritto delle nuove tecnologie. E’ la persona giusta per raccontare le ultime astrusità dell’e-Government all’italiana. Riguardano la Posta Elettronica Certificata. Scorza scrive su Punto Informatico “…Perché pagare per avere qualcosa che puoi avere gratis?“. Non è questione di lana caprina e non è
Il Recensore è una bella webzine dedicata al mondo dell’editoria. Stefano Giovinazzo mi ha intervistato a proposito di Dolce Stil Web e questo è il risultato: http://www.ilrecensore.com/wp2/2009/05/dolce-stil-web-capire-la-rete-intervista-a-pino-bruno/
Finalmente anche un grande giornale come La Repubblica si accorge della differenza tra Hacker e Cracker. Potremmo sintetizzare: tra pirati buoni e pirati cattivi. Oggi due interessanti articoli di Riccardo Staglianò e Pino Corrias, nell’inserto domenicale del quotidiano. Da molti anni sostengo che i giornalisti sono molto superficiali, quando parlano di pirateria digitale, perchè fanno
L’aviazione americana risponde che non c’è alcun problema di manutenzione della rete satellitare GPS. Il generale C. Robert Kehler, dell’US Air Force Space Command, dice che l’allarme del Government Accountability Office è stato eccessivo. I trenta (o trentuno?) satelliti attivi continueranno a fare il loro lavoro anche nei prossimi anni. Anzi, ad agosto entreranno in
Allora si può fare un netbook da 130 euro! Per di più realizzato in materiale bioplastico e a ricarica anche solare. E’ solo un annuncio, lo so, ma spero che la farm spagnola che lo produce – iUnika – me ne mandi presto uno da testare. Se Gyy mantiene ciò che promette, dev’essere una bella
Un freno alla morbosità nazionale che, ahimè, accomuna giornalisti e utenti televisivi. Ci voleva, questo codice di autoregolamentazione, per limitare gli show sul dolore dei cittadini coinvolti dalla cronaca giudiziaria. Si chiama Codice di autoregolamentazione in materia di rappresentazione di vicende giudiziarie nelle trasmissioni radiotelevisive. L’informazione sulle vicende giudiziarie in corso dovrà rispettare i diritti
Chi l’ha detto che il web non è paese per vecchi? María Amelia López aveva cominciato a scrivere sul suo blog due anni fa, già novantacinquenne. Oggi non c’è più e le rende onore El Pais, con un articolo in prima pagina. Abuela bloguera, scrive il quotidiano spagnolo. Nonna blogger.
Ecco qui cosa scrive oggi di Dolce Stil Web il Magazine del Corriere della Sera:
Il quindicinale del Consiglio Nazionale delle Ricerche – Almanacco della Scienza – dedica una recensione a Dolce Stil Web. “Un libro interessante e utile – scrive tra l’altro Rita Bugliosi – che mostra come internet ha cambiato la nostra lingua, rivoluzionando parallelamente anche la nostra vita”.
Benito Mussolini diceva che siamo un popolo di poeti, artisti, eroi, santi, navigatori, trasmigratori. Anche di parolacciari, se si prende per buono il volgarometro elaborato dallo psicolinguista Vito Tartamella sul sito della rivista scientifica Focus. Una conferma della pessima fotografia della nostra lingua scattata dall’ultimo Zingarelli. Il sondaggio sull’italico turpiloquio ha coinvolto 2615 cittadini. “Campione ricco e vario
Sul Wall Street Journal Scott Morrison scrive che Google si affida alla matematica per tentare di frenare l’esodo delle sue teste pensanti. E’ stato elaborato un algoritmo che passa in rassegna stipendi e promozioni dei ventimila dipendenti del gruppo, per individuare i “soggetti a rischio-fuga”.