Un nuovo, prezioso, strumento di ricerca sul Web. E’ l’archivio digitale del quotidiano La Repubblica. La storia recente del Paese e un’utile lente di ingrandimento sui fatti del mondo degli ultimi ventiquattro anni.
Oggi ho presentato un esposto nei confronti di Skype all’Istituto per l’Autodisciplina Pubblicitaria, segnalando quella che, a mio parere, è pubblicità ingannevole. Se il tema vi interessa, leggete i post precedenti.
Va come un treno OpenOffice. Non un treno di casa nostra, ovviamente, semmai un TGV francese. La versione italiana è stata scaricata più di un milione di volte dall’inizio dell’anno. Una conferma delle potenzialità del software libero, quando è di buona qualità.
Pubblicato da Pino Bruno
21 Aprile 2008
RETI
Skype va all’attacco delle telecom e vara un piano tariffario competitivo per chiamare i numeri fissi di tutto il mondo.
Microsoft ha denunciato l’azienda informatica olandese Unicaresoft Corporation, diretta da una “madre di famiglia”. L’imprenditrice Carola Eppink è accusata di aver prodotto software per impedire ai bambini di passare troppo tempo su Internet.
Grazie al “sacrificio” di un frequentatore del blog, abbiamo appurato che Skype fa pubblicità ingannevole.
Rassegniamoci. Presto all’aeroporto ci faranno il pelo e il contropelo. Altro che braccia alzate nel metal detector. Ci metteranno nello scanner, e sul monitor gli addetti ci vedranno come mamma ci ha fatto. Pance, cellulite, tette non più sode, protesi al silicone, piselli avvizziti. Tutto. In nome della sicurezza. Non potremo più infilarci armi ed
Volete prima la notizia buona o quella cattiva? Cominciamo con i dati positivi diffusi dalla Commissione Europea sullo sviluppo della cultura digitale nei paesi dell’Unione. In Italia facciamo più Social Networking degli altri: il ventidue per cento degli utenti Internet, rispetto al dodici per cento dei tedeschi e al diciassette dei francesi. Non male. Poi
Splendido articolo di Alex Pareene sul blog newyorkese Gawker , a proposito della puzzalnaso dei fighetti di Apple, con una bordata anche a Windows Vista. Se volete leggerlo in inglese è qui . Non perdetevelo. Ve lo propongo nella traduzione italiana curata dal settimanale Internazionale:
La prima bozza della teoria sull’evoluzione e altre migliaia di documenti di Darwin sono da oggi consultabili gratuitamente su Internet. E’ possibile grazie a un’iniziativa dell’Universita’ di Cambridge il cui obiettivo e’ far meglio conoscere su scala planetaria il pensiero di uno scienziato che ‘ha cambiato la nostra comprensione della natura’. Oltre ai ventimila documenti
Non è la solita barzelletta. Ci sono un italiano, un americano, un giapponese, un tedesco e uno spagnolo. Nessuno conosce la lingua dell’altro. Se fossero tutti ferratissimi in tecnologia, potrebbero comunicare tra loro soltanto in nerdic.