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Una class action per il teatro Petruzzelli di Bari (ottava parte e riepilogo)

Ricevo e pubblico volentieri l’appello di uno degli avvocati promotori della class action procedimentale per il teatro Petruzzelli. Questo angosciante e – per certi versi grottesco – feuilleton necessita di un riepilogo delle puntate precedenti e di una pagina stabile (la vedete in alto, sopra la testata), che sarà aggiornata costantemente, in attesa del coup de theatre. Buona lettura


Twitter: @pinobruno

Pubblicato da Pino Bruno

  • giuseppe d.f.

    il post non ha riconosciuto il virgolettato, lo riporto di seguito:
    Le due associazioni hanno affermato che "…è doveroso e giusto rifiutare e contestare il protocollo d'intesa del 2002 (…) accordo ingiusto e penalizzante per i cittadini ed immeritato regalo per gli eredi…" e "…sollecitano tutte le pubbliche istituzioni ad esercitare il loro compito-dovere in difesa degli interessi della collettività e a non fare elargizioni a beneficio di interessi privati, utilizzando impropriamente risorse dei contribuenti".

  • giuseppe d.f.

    Una bella notizia!
    L’Archeoclub e il Comitato Sprechi e Privilegi, tramite un articolo pubblicato sulla Gazetta del Mezzogiorno del 19.01.2009, hanno aderito all’iniziativa class action procedimentale.
    Le due associazioni hanno affermato che <> e <>.
    Alle due associazioni va il plauso ed il merito di ribadire con forza quanto la class action ha rilevato e posto alla pubblica attenzione sin dal principio!
    E’ evidente che c’è molta attenzione, da parte del cittadino, sull’unica iniziativa che lo tutela contro il torto di massa!
    Avanti così!

  • marisa

    Il Comitato contro sprechi e privilegi ha ribadito più volte, inviando lettere al sindaco di Bari e agli organi di informazione, che il protocollo d’intesa del 2002 firmato dalle istituzioni pubbliche con gli eredi del Petruzzelli, è una truffa a danno di noi cittadini. I pubblici firmatari di quell’accordo scandaloso , penalizzante per i contribuenti e regalo immeritato per i privati eredi, avrebbero dovuto essere interdetti dalle cariche pubbliche per incapacità di intendere e di volere. Stiamo preparando un pubblico dibattito su questo argomento per far conoscere i documenti di questa incredibile vicenda. Invitiamo a sostenere e sottoscrivere l’azione procedimentale ( class action). Abbiamo già raccolto numerose firme inviate al Ministro dei beni culturali, al sindaco di Bari e al presidente della fondazione Petruzzelli. Per collaborare a realizzare dibattito e ricevere nostri documenti su questo argomento scrivere a :

    [email protected]

  • antonio favuzzi

    // Gen 19, 2009 at 18:28

    Quale contribuente della Repubblica Italiana aderisco alla class action procedimentale a firma di Luigi Paccione, Alessio Carlucci e Nicola Favia”. Finalmente una iniziativa concreta in favore della riapertura del Teatro Petruzzelli di Bari, bruciato non si sa da chi e perché la notte tra il 26 e il 27 ottobre del 1991.Antonio Favuzzi,giornalista e professore

  • nicola desimini

    il silenzio continua….era davvero triste assistere al concerto della sinfonica in quel buco dello sheraton. Pare che di pubblici teatri non si voglia proprio discutere nella vostra città (non sono barese). Da quanti anni attendiamo la ristrutturazione dell'auditorium Nino Rota? non sarebbe stato più naturale ascoltare la sinfonica lì piuttosto che in "casa d'altri?" e quanti anni sono passati e devono ancora passare per il Margherita, dove davvero c'è da sperare che crolli in modo da restituire il mare alla città visto che non funziona se non come enorme ed ingombrante supporto per pubblicità che annullano ognuna delle spazialità prospettiche di cui un tempo bari era molto ricca?
    insomma i soldi per il petruzzelli li hanno trovati subito, magari escogitando stratagemmi dove c'è di mezzo sicuramente la sovrintendenza, mentre i soldi per un piccolo auditorium ancora arrivano a singhiozzo. non so se riesco a spiegarmi signori….bari non ha nemmeno un auditorium, e non venitemi a parlare della Vallisa che, a mio avviso, potrebbe essere chiusa domani mattina dal comando dei VV FF per l'inottemperanza alla più elementare delle regole sulla sicurezza.! scusate se continuo ad insistere.

  • giuseppe d.f.

    la class action potrebbe far saltare molti schemi e quindi sembra essere in atto un vero e proprio oscuramento.
    tuttavia l'esposto (prima) e la diffida (dopo) sono certamente una realtà…si può continuare a fingere di non prestare attenzione, ma gli atti sopra detti costituiscono vere e proprie azioni legali, quindi non potranno che concludersi con provvedimenti, di natura giudiziale e amministrativa, che daranno una risposta alla domanda più importante sul teatro barese!

  • luigi paccione

    Cogli nel segno Giovanni!
    La nostra iniziativa parte da tre limpide e chiare basi logico-giuridiche:
    1) l’atto di fine Ottocento che disponeva la concessione gratuita e in perpetuo del diritto di superficie sulla vecchia Piazza Cavour della Città di Bari è giuridicamente inesistente e/o nullo di diritto perché disponeva di fatto la donazione di un suolo di cui la legge imperativa dello Stato italiano vietava la commerciabilità ;
    2) il nuovo Teatro ricostruito è di proprietà della Città di Bari perché sorge appunto su suolo di proprietà del Comune di Bari ed è stato realizzato interamente con capitali pubblici;
    3) il Protocollo d’Intesa stipulato nel 2002 tra presunti proprietari e Enti pubblici è a sua volta nullo di diritto per una molteplicità di ragioni, prima tra tutte quella di aver dato per scontata un’inesistente proprietà superficiaria privata sul suolo pubblico.
    Il dettaglio della nostra chiara (ben più articolata) posizione giuridica è contenuto nell’atto di diffida notificato al Ministro Bondi e al Sindaco Emiliano.
    Il ceto politico, a petto di simile netta presa di posizione, anziché confrontarsi lealmente con essa (respingendola o condividendola) preferisce ignorarla.
    Personalmente non capisco questa rimozione.
    Spero che qualche giornalista, a distanza di oltre due mesi dalla pubblicazione della class action procedimentale, voglia porre ai politici di mestiere la domanda che ci stiamo qui ponendo: perché ignorate l’iniziativa di cittadinanza sociale promossa a servizio della Città di Bari?
    Ci sarà risposta?
    luigi paccione

  • Giovanni Lopane

    …dalla lettura dei giornali di questi giorni, dai resoconti dell'incontro romano con Bondi, dalle dichiarazioni di Godelli e Vendola, sembra di assistere ad una partita di poker con il "morto". Nessuno insomma tiene conto della class action procedimentale e della diffida. Fanno i conti senza l'oste o sbaglio? I promotori possono dirmi se sbaglio?

Pino Bruno

Scrivo per passione e per dovere, sono direttore di Tom's Hardware Italy, ho fatto il giornalista all'Ansa e alla Rai e scrivo di digital life per Mondadori Informatica e Sperling&Kupfer

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