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Google casca sui giornalisti

Google offre uno straordinario strumento di informazione come Google News ma, quando da protagonista diventa imputato, preferisce tenere i giornalisti alla larga. Succede a Milano.

 

Ecco la notizia diffusa dalle agenzie di stampa. Alcuni giornalisti, tra i quali i corrispondenti del New York Times, del Wall Street Journal e della France Press, hanno chiesto di poter assistere al processo milanese, che si svolge con rito abbreviato, a carico di quattro dirigenti di Google. Le difese degli imputati pero’ si sono opposte e i cronisti sono dovuti uscire dall’aula. Gli imputati sono accusati di concorso in diffamazione e violazione della privacy in relazione a un filmato, caricato sul motore di ricerca, in cui un minore disabile veniva insultato e vessato da quattro compagni di scuola in un istituto tecnico torinese.

Il giudice Oscar Magi, che nei giorni scorsi ha ricevuto diverse richieste scritte da parte della stampa che chiedeva di poter assistere all’udienza, ha chiesto in aula alle parti se acconsentivano. Le difese degli imputati pero’ si sono opposte e il giudice dunque ha invitato i cronisti ad uscire dall’aula.

 I pm Alfredo Robledo e Francesco Cajani, invece, avevano dato parere favorele. “Prendiamo atto della trasparenza di Google”, ha detto Robledo in aula.

Il processo con rito abbreviato è stato rinviato al 29 settembre.


Twitter: @pinobruno

Pino Bruno

Scrivo per passione e per dovere, sono direttore di Tom's Hardware Italy, ho fatto il giornalista all'Ansa e alla Rai e scrivo di digital life per Mondadori Informatica e Sperling&Kupfer

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