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Cara Microsoft, Windows 7 non mi avrà se non pensi agli utenti che usano XP

Lettera aperta a Microsoft. Cara Microsoft, il tuo Windows 7 mi alletta. Sembra un buon prodotto. Gli esperti ne parlano bene, ma io non lo installerò sul mio computer.

Non lo farò. Almeno fino a quando non ti renderai conto che è indispensabile prendere in considerazione le esigenze degli utenti che vorrebbero migrare da Windows XP.

Hai pensato al trasferimento indolore di programmi e dati da Windows Vista a Windows 7. Chi non ha apprezzato Windows Vista – come il sottoscritto – e ha fatto marcia indietro verso il più vecchio ma performante XP, è dunque figlio di un Dio minore?

Perché milioni di utenti di XP devono essere penalizzati, costretti a perdere intere giornate per reinstallare programmi e documenti personali, dopo aver montato il nuovo Sistema Operativo?

Si, lo so, su Windows 7 hai predisposto un emulatore di XP, ma non è sufficiente. Quello serve dopo, per ovviare a eventuali incompatibilità con il software datato. E’ il prima che mi preme, se mi si passa il gioco di parole.

Cara Microsoft, gli utenti, i consumatori, i potenziali clienti vanno agevolati, lusingati, blanditi. Non chiedo la luna nel pozzo, ma un banale e tranquillo procedimento di migrazione.

Voglio infilare il DVD nel lettore e ritrovare – al termine dell’installazione – tutti i programmi e i documenti accumulati nel tempo, senza perdere neanche un bit. E non venirmi a parlare di nuove partizioni, dual boot e cose del genere.  Sarebbe come acquistare una nuova automobile ed essere costretti dal venditore a trasferire ruote, batteria e centralina elettronica da quella vecchia.

Mi rifiuto di pensare che non sia possibile, per un colosso della tua stazza. In rete circolano già messaggi di protesta analoghi al mio. Non puoi far finta di niente.

Resto in attesa del tuo riscontro.

Saluti cordiali


Twitter: @pinobruno

  • Pingback: Windows XP è morto? Lunga vita a Windows XP -()

  • Thanks for taking the time to explain the terminlogy to the newbies!

  • Pingback: &raquo Perché conviene passare a Windows 7 (e perché no) - Gregtecnologia()

  • Ieri sono stato quasi dileggiato, per aver osato porre il problema del passaggio indolore da XP a Seven. Era un po’ il senso dell’ironica lettera aperta a Microsoft.

    http://www.pinobruno.it/?p=3447

    Ho tentato di indossare i panni (miei, d’altronde, oltre che di milioni di altri utenti) di una persona “normale”, che quando acquista un’auto nuova vuole soltanto sedersi, girare la chiave e guidare, senza prima aprire il cofano e armeggiare con quello che c’è dentro.

    Apriti cielo! Lesa maestà nei confronti degli smanettoni nudi e puri, che mi hanno dato dell’incompetente e dell’ingenuo.

    Ma come – mi si è detto – non sai che un nuovo SO si installa dopo aver fatto tabula rasa del disco fisso? Ma come, non sai che altrimenti l’upgrade incasina tutto e rallenta le prestazioni?

    Si, lo so. E’ è proprio per questo che ho sollevato il problema. Un upgrade non deve incasinare proprio un bel niente, se gli sviluppatori di un programma (e Microsoft ne ha un esercito, molti dei quali di eccellenza) ricevono un input chiaro: facilitare la vita dell’utente.

    Informatica=difficile non è più un assioma accettabile. L’informatica deve essere easy, facile, usabile, altrimenti il digital divide ci dividerà ancora per secoli e chi non ha avuto la fortuna di nascere digitale continuerà ad essere un escluso, un have not.

    Il mondo digitale non può essere esclusiva degli smanettoni (come voi) che danno tutto per scontato e, tra l’altro, possono permettersi di passare giornate intere davanti al computer per disinstallare, formattare, reinstallare.

    Pensavo di avere sbagliato a porre il problema e di lasciar perdere. Poi, stamattina, ho letto un illuminante articolo di Lincoln Spector su PC World USA

    http://www.infoworld.com/d/windows/h…-windows-7…

    ebbene, Spector non è proprio un ingenuo, ma si fa carico dei quesiti posti dagli utenti “normali” e propone una serie di soluzioni. Tutte non facilissime, sottolinea lo stesso autore, ma questa è la minestra scodellata da Microsoft e o la si mangia o ci si butta dalla finestra.

    Io – ma non devo esserci riuscito, evidentemente – ho tentato di ribaltare le posizioni. Ho chiesto a Microsoft (figurati se stanno ad ascoltarmi) di cambiare approccio e fare una piccola rivoluzione copernicana.

    Quando si progetta un nuovo sistema operativo (o un software complesso) si deve mettere al primo posto l’utente/consumatore. Che non deve essere necessariamente un esperto/smanettone.

    Oggi, nel mondo, ci sono ancora milioni di persone che usano XP, che hanno rinunciato a Vista (o, come me, sono tornate indietro dopo averne constatato i limiti). Non si può precludere loro un passaggio indolore, un upgrade-chiavi-in-mano.

    Lincoln Spector prospetta scorciatoie comunque tortuose e impegnative.

    Immagino, auspico, un futuro in cui sarà “normale” aggiornare il computer senza essere costretti a chiedere due giorni di ferie per "rinfrescare" la macchina.

  • dema

    "Voglio infilare il DVD nel lettore e ritrovare – al termine dell’installazione – tutti i programmi e i documenti accumulati nel tempo, senza perdere neanche un bit. E non venirmi a parlare di nuove partizioni, dual boot e cose del genere. Sarebbe come acquistare una nuova automobile ed essere costretti dal venditore a trasferire ruote, batteria e centralina elettronica da quella vecchia."

    Pino, mi spiace ma mi sembra che qui si parli senza cognizione di causa…

    Il paragone che fai alla fine è proprio sbagliato.

    Quando vai a comprare l'auto nuova, la vecchia la fai rottamare, o comunque te ne liberi in toto, caso analogo da Xp a 7, la macchina vecchia (XP) "la butti", non è che ti compri la nuova senza climatizzatore e dici al concessionario "spostamelo dalla vecchia".

    In pratica la tua metafora dell'automobile va bene per chi difende la posizione antitetica alla tua.

    In particolare a mio avviso gli OS Upgrade (da 98 a XP o da XP a Vista con modalità aggiornamento) sono da evitare come la peste perché in pratica producono una macchina pesante.

    In tantissimi anni di pc, ho capito che tenere il computer bene ti permette di riuscire a farlo durare bene (prestazionalmente parlando) a lungo, ma non è mai consigliabile andare oltre i 18-24 mesi (per un uso elevato secondo le mie esigenze 6 mesi) e poi un formattone è essenziale, magari utilizzando dischi di ripristino da noi stessi creati.

    Prendila come un'occasione per poter riavere una macchina performante come al day-one.

  • @ MM: è la tua opinione, caro MM. Avrò il diritto di dire la mia? Comunque la tua è benvenuta…

  • MM

    Ma non diciamo cagate per piacere.

    E' necessario un taglio con il passato. Non si può pretendere che applicazioni starvecchie girino ancora, sennò dove sta il progresso?

    Cosa mi tocca leggere..

  • claudio

    Unico consiglio che posso darti è:
    Osx e non tornerai più indietro!

  • Mauro

    Hihihi… carina questa!

    Scherzi a parte, provare per credere.

    Due anni fa avrei difeso a spada tratta Windows… ma c'è poco da fare, OS X è meglio…

  • Mauro

    Certo che è possibile…

    la soluzione si chiama OS X

    Se vuoi quando torno in Italia ti presto il mio MacBook Air per una settimana.

    • @ Mauro. E non fate sempre gli ombelichi del mondo digitale!

Pino Bruno

Scrivo per passione e per dovere, sono direttore di Tom's Hardware Italy, ho fatto il giornalista all'Ansa e alla Rai e scrivo di digital life per Mondadori Informatica e Sperling&Kupfer

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