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Ecco s’avanza Microsoft Surface alla guerra dei tablet

Se mantiene quel che promette, Surface può dare qualche grattacapo ad Apple. La tavoletta Microsoft arriverà in autunno, quando ci sarà un nuovo iPhone – il 5 – ma non un nuovo iPad. La quarta versione del tablet della Mela è attesa infatti per la tarda primavera del 2013. A ottobre i consumatori andranno a caccia di novità e si troveranno di fronte alla scelta. Meglio l’iPad 3 (o new che si voglia) rinnovato e potenziato grazie a iOS 6 oppure Surface? Tralasciando ovviamente le eventuali novità del mondo Android. In tutti i casi Microsoft irrompe tumultuosa, a sparigliare il mercato, con un oggetto autoprodotto che appare intrigante.  

Surface è annunciato in due versioni. Quella equipaggiata con Windows RT sarà più sottile (9,3 mm), peserà meno (676 grammi), avrà una batteria da 31.5 Wh, microSD, USB 2.0, Micro HD Video, antenna 2×2 MIMO e integrerà Office Home & Student 2013. Quella basata su Windows 8 Pro peserà 903 grammi, avrà uno spessore di 13,5 millimetri, batteria da 42 Wh, microSDXC, USB 3.0, Mini DisplayPort Video, antenna 2×2 MIMO. Il display – comune ai due modelli – sarà ClearType Full HD da 10,6, con microfoni, fotocamera frontale e posteriore. Si potrà scegliere la versione da 32 o 64 GB per Windows RT e da 64 o 128 per Windows 8 Pro. Surface con Windows RT avrà Touch Cover o Type Cover, mentre a Surface con Windows 8 sarà aggiunta l’opzione della Pen with Palm Block.

Il cliente potrà scegliere (a pagamento?) tra la Touch Cover da tre millimetri, sensibile alla pressione, con trackpad multitouch e tastiera virtuale e la Type Cover da 5,5 millimetri, con tastiera e touchpad, entrambe con magnete da aggancio (come quello di iPad).  Ci sarà pure il Pen with Palm Block, per scrivere e disegnare a mano.

Tra le chicche c’è VaporMg, impercettibile e inamovibile pellicola che ricopre il display per renderlo più resistente. Con la stessa complessa tecnica è stato integrato nel tablet un supporto retrattile a scomparsa (kick stand), per inclinare e posizionare la tavoletta.

Vi chiederete perché mai Microsoft ha deciso di proporre due modelli e non uno soltanto, e qual è la dissomiglianza tra Windows RT e Windows 8 Pro. Ho rigirato la domanda a un esperto internazionale che ha preferito non essere citato. In realtà – mi ha detto la fonte più che qualificata – si tratterebbe di una strategia imposta dai cervelli del marketing, che in passato – va detto – non si sono poi rivelati così brillanti.

Anche la scelta del nome non sembra particolarmente azzeccata. Surface esisteva già, era il bellissimo tavolo interattivo di Microsoft, al quale adesso è stato cambiato il nome in PixelSense:

http://www.microsoft.com/en-us/pixelsense/default.aspx

Quindi, per molti mesi – fino a quando i motori di ricerca non digeriranno il cambiamento – se si parlerà di Microsoft Surface non si saprà se ci si riferisce al tavolo o al tablet. Davvero incomprensibile.

Windows RT ha comunque un cuore Windows 8. La differenza sostanziale è che Windows RT è pensato per dispositivi ultraleggeri e a basso consumo energetico e, dunque adatto per competere direttamente con iPad. La versione Pro invece, oltre ad avere tutte le caratteristiche di Windows RT, permetterà agli utenti evoluti e business (user pro) di continuare a utilizzare le applicazioni desktop che girano su Windows 7 e sulle  precedenti versioni del sistema operativo Microsoft. Questo finché tutte le applicazioni non migreranno verso Windows RT. Un esempio? Il prossimo Office 15, quello indicato oggi come  Office Home & Student 2013 RT.

L’utente consumer, dunque, potrebbe trovare una possibile alternativa all’iPad scegliendo Surface Windows RT.

E i prezzi? Troppo presto per dirlo, anche se qualcuno azzarda 600 – 700 euro per il Surface Windows RT e 1000 per Windows 8 Pro. Dovremo comunque aspettare l’autunno.

La pagina ufficiale di Surface è qui.

 


Twitter: @pinobruno

Pino Bruno

Scrivo per passione e per dovere, sono direttore di Tom's Hardware Italy, ho fatto il giornalista all'Ansa e alla Rai e scrivo di digital life per Mondadori Informatica e Sperling&Kupfer

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