Dura la vita di noi giornalisti digitali. Copio e incollo dal sito Libertà di Stampa Diritto all’Informazione (LSDI): Una delle classiche discriminazioni fra coloro che lavorano per testate cartacee, radiofoniche o televisive e quelli che si occupano di internet riguarda l’accredito agli eventi sempre tortuoso e complesso per i giornalisti digitali. Un esempio: le policy di
Parwez ha lavorato come interprete per Pino Scaccia in Afghanistan. Era stato condannato a morte perchè si batteva per i diritti delle donne. Adesso la pena è stata commutata in vent’anni di carcere (!). Pino dal suo blog chiede che si parli di questo giovane reporter, dell’assurdità di leggi arcaiche come quelle tuttora vigenti nel
Quando i non addetti ai lavori, ovvero i non giornalisti, si trovano di fronte alla possibilità di poter fare informazione con un blog o un sito spesso ci si chiede: come ci si deve comportare per soddisfare il pubblico? Mi piace questo post di Daniele Cerra, che copio e incollo per voi.
Sottoscrivo ogni parola di Gigi Riva, che nel suo blog sull’Espresso, parla di Santoro e della Granbassi. A ognuno il suo mestiere. Che pena, poi, vedere Luca Giurato fare il guitto, saltellando da un canale all’altro della tivù spazzatura. L’ho sentito ieri a Striscia la Notizia raccontare della perdita della sua verginità, a tredici anni.
Sulla perquisizione subita dalla giornalista genovese Ilaria Cavo interviene anche l’Ordine Nazionale dei Giornalisti: “Il rischio è che si precipiti davvero nel ridicolo.
Qual è lo stato di salute della libertà di stampa nel mondo? In Europa siamo messi abbastanza bene. L’Italia è in calo, rispetto al 2007. E’ al quarantaquattresimo posto (su centosettantatrè) e precede soltanto Polonia, Romania e Bulgaria. Nel 2007 era trentacinquesima in classifica. Ecco il rapporto 2008 di Reporters Sans Frontieres (RSF), pubblicato sul
La giornalista? Più pericolosa di un killer, inquisito per l’omicidio di una donna a Sanremo e per l’assassinio di un’altra a Genova. Due donne uccise dopo mesi di minacce. Il processo per l’omicidio di Genova a due anni dai fatti è ancora da fissare, ma la procura genovese ha trovato tempo e modo di impegnare
Sono molto peggiorate le condizioni di salute di Hu Jia (胡佳), attivista per i diritti umani detenuto dal dicembre 2007 e condannato lo scorso 3 aprile a 3 anni e mezzo di carcere per aver criticato il governo. Uman Rights Watch denuncia che in carcere Hu rischia la vita e chiede pure che finisca la
Dal blog Invisiblearabs di Paola Caridi, ieri: La destra estrema ottiene un sorprendente (?) successo in Austria, la tradizione iniziata da Joerg Haider ha dato i suoi frutti. E guardacaso, il giorno dopo, si scopre che 90 tombe musulmane sono state profanate in un cimitero vicino Linz. E’ o non è un segno inequivocabile di un aumento
Noi giornalisti siamo proprio strani. Nelle ultime settimane redazioni di giornali e abitazioni di giornalisti sono state perquisite. Computer e documenti dei colleghi sono stati sequestrati. C’è un attacco concentrico al dovere di informare i cittadini e le associazioni di categoria (Ordine e Fnsi) si limitano a fare comunicati (che poi i giornali non pubblicano).
Bene ha fatto il collega Franco Abruzzo, già presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Lombardia, a riproporre sul suo sito la ricerca, in punto di diritto, su perquisizioni, diritto di cronaca e segreto professionale dei giornalisti. Dalla quale si evince che quanto sta accadendo in queste ultime settimane nelle redazioni italiane va al di là delle